Per il primo giorno di scuola impegno e coraggio

(...) defunto (George Gray) che guarda la sua tomba e racconta della vita che ha vissuto.

La poesia dice:

Molte volte ho studiato/la lapide che mi hanno scolpito:/una barca con vele ammainate, in un porto./ In realtà non è questa la mia destinazione/ma la mia vita./Perché l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;/il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;/l'ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti./Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita./E adesso so che bisogna alzare le vele/e prendere i venti del destino,/dovunque spingano la barca./Dare un senso alla vita può condurre a follia/ma una vita senza senso è la tortura/dell'inquietudine e del vano desiderio/è una barca che anela al mare eppure lo teme.

Non lasciate che la vostra barca resti con le vele ammainate. In quest'anno non ritraetevi ma lasciatevi incuriosire da quello che avrete davanti. Non abbiate paura delle avversità, sfidatele. Rincorrete le vostre ambizioni e seguite i vostri talenti. Ogni giorno di quest'anno potrete scegliere se restare fermi in porto o prendere il largo per costruire la vostra vita.

Un ultimo pensiero ai vostri docenti. Anche loro, come voi, stanno per ricominciare. Alcuni da decenni altri forse per la prima volta. Da medico ho sempre pensato che il mio e il vostro mestiere condividessero in qualche modo un aspetto vocazionale particolare che non in tutti i mestieri è facile rintracciare. Non si sceglie di fare l'insegnante come un qualsiasi altro lavoro. Affiancare le famiglie nel compito educativo è forse una delle sfide più impegnative a cui poter essere chiamati. Per questo faccio anche a voi i miei più sentiti auguri di buon inizio con la speranza che il vostro mestiere non diventi mai una routine e che si conservi in voi il desiderio di contribuire a far maturare i ragazzi che vi sono affidati.

Buon anno, buona avventura!

Melania Rizzoli

Assessore all'Istruzione

Regione Lombardia