Primo maggio di tensione Pronte le reti anti vandali

Il tema principale (o se vogliamo il pretesto) resta quello del lavoro. Ed è naturale quindi aspettarsi che l'annuale folcloristica contestazione dei centri sociali e dei vari comitati antagonisti della «MayDay Parade» punti formalmente a colpire il jobs act del governo Renzi. Tuttavia non prendiamoci in giro. Basta guardare alla rete fatta erigere a scopo precauzionale dalla direzione della Triennale (e certamente non osteggiata ma nemmeno criticata da prefettura e questura) davanti all'ingresso di Expo in largo Cairoli per comprendere che quest'anno Primo Maggio a Milano significa esclusivamente meno 365 giorni all'apertura dell'Esposizione universale 2015.
Così paroloni, proclami, concetti, discorsi, volantini e gesti di protesta - niente di eclatante, si spera - si focalizzeranno soprattutto durante i No Expo Days, una tre giorni che partirà domani fino a domenica 4 maggio compresa. No Tav, No Canal, No Expo e antagonisti di vario genere e di varie sigle, oltre ai «soliti» anarchici - sono intenzionati a incontrarsi per quei tre giorni e «fare il punto e organizzare la volata finale di opposizione ad Expo 2015: 12 mesi all'apertura dei cancelli, 12 mesi in cui continuare a inceppare il meccanismo del grande evento». Solo dibattiti quindi? La polizia ne è convinta. «Al massimo assisteremo a qualche blitz».
Per oggi pomeriggio, invece, l'impegno delle forze dell'ordine è corposo. Il Primo maggio si festeggia in tutta Italia e a Torino gioca la Juve in Europa League, ma Milano ha chiesto a Roma almeno 500 uomini per la sicurezza pubblica (con la consapevolezza che ne arriveranno sicuramente di meno). È prevista infatti la partecipazione al MayDay parade meneghino di 5mila persone (questa la cifra annunciata dagli organizzatori), ma la questura si aspetta almeno 8-10mila presenze. Che bloccheranno la città e il traffico per un tempo infinito, tra canzoni e interminabili soste.
Oggi si cercherà di partire prima del solito, è vero, ma gli oltre 15 chilometri del percorso taglieranno la città e faranno impazzire linee di bus, tram, automobili e soprattutto negozianti, timorosi che le loro vetrine vengano imbrattate.
Come ogni Primo maggio il concentramento sarà al Ticinese, ma un po' prima del solito, alle 13, con una partenza prevista tra le 14 e le 15 per attraversare la città e coprire oltre 15 chilometri il percorso! Da piazza XXIV maggio si attraverserà infatti corso di Porta Ticinese fino a via De Amicis, piazza Resistenza Partigiana, via Correnti, via Torino, via Orefici, piazza Cordusio, via Meravigli, corso Magenta, via Carducci, piazzale Cadorna, piazza Castello, viale Gadio (lato Acquario), via Legnano, piazza Lega Lombarda, piazzale Biancamano, via Volta e Bastioni di Porta Volta, viale Crispi, piazza XXV aprile, Bastioni di Porta Nuova, piazza Principessa Clotilde, viale Monte Santo, piazza Repubblica, via Vittor Pisani, per terminare (salvo deviazioni dell'ultimo momento) davanti alla stazione Centrale, in piazza Duca D'Aosta.