Processo a Maroni bloccato L'ultimatum del giudice

Ultimatum dal tribunale al difensore del governatore lombardo Roberto Maroni, sotto processo per i favori a due amiche. Il legale di Maroni, Domenico Aiello, è da tempo in malattia, e anche l'udienza di ieri è saltata a causa del certificato medico fatto pervenire alla corte. Ma sia il pm Eugenio Fusco che il giudice Maria Teresa Guadagnino hanno dato segni di insofferenza: «Bisogna trovare una soluzione, il processo è fermo da due mesi, Aiello nomini un co-difensore così possiamo andare avanti», ha detto Fusco. E il giudice Guadagnino ha fatto sapere che per la prossima udienza, sabato 6, «sarà onere per il difensore nominare un sostituto»: anche senza Aiello, insomma, il processo si farà. In serata, l'avvocato di Maroni definisce «scomposte e scriteriate» le reazioni del pm e ricorda che «un tempo il pm avrebbe mandato un biglietto di pronta guarigione e auguri».

LF