Produrre in Italia, stupire e esportare: ecco come fare per uscire dalla crisi

In tempi difficili per il mercato interno, ci sono aziende che resistono e crescono grazie alla capacità di creare prodotti unici che stupiscono il cliente; oggetti italiani che sempre di più arredano le case dei compratori cinesi, indiani o arabi

di Matteo Colombo

In tempi difficili per il mercato interno, ci sono aziende che resistono e crescono grazie alla capacità di creare prodotti unici; oggetti italiani che, sempre, di più arredano le case dei compratori cinesi, indiani o arabi.

Tra queste c’è la Poliform, un’azienda di mobili che ha sede ad Inverigo, provincia di Como, dal 1942. Questo gruppo ha reagito alla crisi rimanendo un’azienda brianzola per quanto riguarda la produzione, ma confermandosi anche un marchio globale. "I nostri seicento collaboratori sono tutti italiani" spiega Marta Anzani, Corporate Manager di Poliform "eppure siamo un gruppo internazionale. La nostra azienda è conosciuta e apprezzata in molti Paesi: dalla Cina all’India, dall’Africa al Medio Oriente".

Se in Italia si vende poco, le aziende devono esportare. Per diventare marchi apprezzati nel mondo è essenziale produrre mobili di qualità, ma non sempre questo è sufficiente per emergere. C’è perciò chi punta sull’innovazione e cerca di stupire il cliente con i suoi prodotti unici e innovativi.

Flou, un marchio brianzolo che produce oggetti per la casa, ha scelto di creare una linea nuova, la Natevo. Questa include una serie di mobili disegnati dalla luce stessa.  La luminosità traccia, infatti, la forma dell’oggetto che diventa quindi fluorescente, un prodotto in grado di illuminare anche gli altri elementi della casa con la sua luce. L’azienda produce anche il materasso a base Confort. Questo ha la particolarità di essere classificato anche come prodotto medico, grazie alle sue doti benefiche per la colonna vertebrale.

Il mercato sta già premiando questi prodotti innovativi e queste aziende che hanno saputo reagire alla crisi. La buona notizia che emerge dal salone del mobile è che gli italiani non hanno perso la capacità di produrre oggetti di grande valore e sanno creare aziende capaci di reinventarsi. Anche per questo motivo, gli anni della crisi non hanno mai messo in discussione il primato dell’Italia nel design del mobile. Un valore della nostra produzione sempre più apprezzato dagli stranieri, che stanno ormai sostituendo i clienti italiani per molte delle nostre aziende.