Profughi via dall'Expo Vince il centrodestra

Parisi soddisfatto: «Ascoltati i nostri suggerimenti» E Majorino sbotta: «Milano non ne accoglierà più»

Chiara CampoChiude il «centro profughi» Expo. Sono bastati cinque giorni di proteste da parte del centrodestra per convincere il governo al dietrofront. L'ex ministro Ncd Maurizio Lupi ha annunciato per primo ieri su Twitter che da oggi gli immigrati che da lunedì alloggiavano nel Campo Base a 500 metri dall'area del 2015 saranno trasferiti in altre strutture. E la prefettura conferma, ci vorrà qualche giorno per ricollocare i cento immigrati in strutture alternative ma non ne arriveranno altri. E il candidato sindaco del centrodestra che lunedì scorso aveva subito definito «una scelta sbagliata» usare le strutture come un centro di accoglienza ieri ha accolto il ravvedimento del governo come «un'ottima notizia. Perseverare nella direzione intrapresa sarebbe stato un grave errore per Milano. Il centrodestra ha dato il suggerimento giusto, ed è stato recepito. Speriamo ora che i progetti post-Expo procedano spediti e con un coinvolgimento complessivo delle eccellenze milanesi». Più nervoso il commento del candidato del Pd Beppe Sala, che non solo da commissario Expo aveva avvallato la possibilità di usare con quella destinazione il Campo Base, ma giorni fa ha difeso la scelta del prefetto Alessandro Marangoni. «Non mi piace una gara ad appuntarsi medaglie al merito su situazioni come queste - ribatte dopo le dichiarazioni di Parisi -. Il prefetto aveva detto che si trattava di una sistemazione temporanea; così è stato. La buona notizia è quella che a queste persone pare sia stata trovata una soluzione più stabile. In ogni caso, vorrei che qualcuno spiegasse a Parisi che il post Expo non c'entra nulla con il campo base di Expo». Ma Sala (non è la prima volta del resto) racconta una mezza verità. Il prefetto aveva chiarito che il Campo Base era una struttura temporanea, ma come ha precisato nella lettera inviata nei giorni scorsi «società Expo in liquidazione», l'utilizzo sarebbe arrivato almeno fino «a tutto il 30 giugno». Non aveva parlato di pochi giorni, e magari la scadenza si sarebbe allungata senza la rivolta del centrodestra. Sul tema sicurezza, moschee e accoglienza profughi la linea del Pd non convince, e i sondaggi danno Sala in forte ribasso (gli ultimi circolati giorni fa vedevano Parisi già a 4 punti di distanza, sul tavolo dei dem ce ne sarebbe uno ancora più allarmante. Anche per Corrado Passera, candidato con una lista civica, è un «bene che sia stata rivista la decisione, la riqualificazione dell'intero quadrante Nord Ovest e non solo dell'area dell'ex sito, è troppo importante perché si proseguisse con una decisione che l'avrebbe messa inevitabilmente a rischio».Infuriato l'assessore dem Pierfrancesco Majorino, che aveva suggerito già mesi fa di usare il Campo base e ora chiude le porte del Comune a nuovi profughi: «Il ministro Alfano è in stato confusionale. È evidente che d'ora in avanti, essendoci una struttura tanto capiente nell'area metropolitana disponibile, la città di Milano non sarà più disponibile a sovraccaricare le proprie strutture. Diamo per scontato che nessun ospite di Rho verrà dirottato qui».Per Mariastella Gelmini, capolista di Forza Italia alle Comunali, il «trasferimento dei profughi è una scelta doverosa, per una volta ha prevalso il buonsenso». La deputata Fi Daniela Santanchè rimarca: «Siamo riusciti a far cambiare idea al Governo e a bloccare soprattutto un messaggio che sarebbe stato devastante. Con tutti i problemi che abbiamo, soprattutto dal punto di vista della sicurezza, ci mancava solo questa». Il capogruppo della Lega Alessandro Morelli chiede ora ad Alfano di «allontanare quei clandestini che non hanno nulla a che fare con i profughi che fuggono dalle guerre, serve un rapido piano di espulsioni». Anche Riccardo De Corato, capolista di Fdi, sottolinea che «la moral suasion del centrodestra ha avuto i suoi effetti» ma «rimane da capire dove verranno sistemati adesso».