Profughi, Majorino ora "copia" Salvini

L'assessore chiude i centri di via Aldini e Sammartini. Fi: «Una vittoria»

Chiusura di due centri profughi. Non è una richiesta della Lega o un avvertimento del neo ministro degli Interni Matteo Salvini, questa volta la dichiarazione arriva proprio dall'assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino. Una piccolissima svolta. «In questi giorni - ha comunicato ieri su Facebook - abbiamo definito il percorso che ci porterà a realizzare in via Aldini in autunno un ostello sociale per famiglie e cittadini in difficoltà. Occuperà gli spazi di quello che per tanto tempo è stato, e attualmente è, il centro di accoglienza per profughi». Gli ospiti attuali saranno ricollocati in altre strutture, ma intanto si può archiviare una polemica che durava da anni nel quartiere. E l'assessore fa sapere che anche in via Sammartini «dove è ancora operativo per alcuni giorni il centro d'accoglienza» nascerà nelle prossime settimane «un presidio permanente in grado di assistere persone senza dimora, per toglierle dalla strada». Ci saranno anche alcuni posti letto. I migranti bivaccavano nei giardini e nei cortili vicino al centro, sollevando la protesta dei residenti. Prosegue invece il progetto «Bella Milano», le squadre antidegrado del Comune che occupano disoccupati e richiedenti asilo in operazioni di pulizia. Le due squadre attualmente impegnate in stazione Centrale saliranno entro un mese «a venti, dislocate nei punti caldi della città». E Majorino fa sapere che verranno rafforzate le unità mobili con «l'ambizione di colpire il racket dell'elemosina, che coinvolge centinaia di profughi ospiti di strutture d'accoglienza presenti in altre città e che di giorno vengono arruolati (a danno innanzitutto loro) da forme di organizzazione illegale dell'elemosina». E il Comune intende rafforzare l'offerta di corsi di italiano per stranieri, «un veicolo intelligente per la vera integrazione».

«Non possiamo che esprimere soddisfazione - afferma il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi - per la chiusura dei due centri di accoglienza che per lungo tempo hanno reso la vita impossibile ai residenti a causa del degrado diffuso e degli schiamazzi notturni. È una vittoria per i consiglieri di Forza Italia, ora però chiediamo chiarezza sul ricollocamento degli immigrati, non possiamo correre il rischio di sovraccaricare altre strutture, trasferendo semplicemente i disagi in altre zone».