Profughi a piedi sui binari travolti dal treno

Un diciassettenne egiziano soccorso dalla polizia, ma i medici gli amputano una gamba

Paola Fucilieri

Uno dei due, il più giovane, aveva in tasca un biglietto per Como. Ed è per questa ragione che la Polfer è convinta possa trattarsi di migranti che volevano raggiungere il capoluogo lariano per sconfinare e avviarsi verso l'Europa. Stiamo parlando dei ragazzini - un somalo di 16 e un egiziano 17enne - che martedì, poco dopo le 22.30, hanno attraversato i binari ferroviari in via Porretta (zona Certosa-Musocco). Uno di loro è stato travolto da un Eurocity proveniente da Domodossola e diretto alla stazione di Milano Centrale.

La ricostruzione dell'esatta dinamica di quanto accaduto è ancora al vaglio degli uomini della polizia ferroviaria. Tuttavia sembra ormai abbastanza chiaro che i due adolescenti stavano camminando lungo i binari per raggiungere la Svizzera, quando il treno li ha sorpresi. Il più giovane, accortosi in tempo dell'arrivo del convoglio, si è spostato ed è rimasto miracolosamente illeso; l'altro minore è stato scaraventato giù dalla massicciata e ha avuto la peggio: per salvargli la vita all'ospedale Niguarda gli hanno dovuto amputare parzialmente la gamba destra. Ora è ancora in prognosi riservata e ha anche il braccio destro fratturato.

Il primo a soccorrere il giovane gravemente ferito è stato un agente scelto della polizia, capo pattuglia della volante «Accursio» del quinto turno, precipitatasi sul posto pochi istanti dopo l'investimento. Il poliziotto, in attesa dell'arrivo della Polfer e del 118, si è sfilato la cintura della divisa mettendola attorno alla gamba del ragazzino per bloccargli subito l'emorragia.

Un intervento fondamentale quello del poliziotto, che non ha costretto i medici ad amputare completamente la gamba al povero ragazzo.

Secondo gli accertamenti della Polfer il macchinista dell'Eurocity, alla vista del 17enne sui binari, avrebbe tentato di frenare azionando il dispositivo di emergenza, senza riuscire però a evitare di travolgerlo.

L'ultima tragedia, in ordine temporale, avvenuta sui binari e che ha coinvolto un'altra straniera (ma non migrante) risale a domenica 12 febbraio. Alla stazione di Melegnano una peruviana di 64 anni ha attraversato i binari, forse per raggiungere la banchina opposta, quella del secondo binario ed è stata travolta e uccisa da un treno in transito. Identica dinamica, appena tre giorni dopo, per un 45enne residente a Riozzo di Cerro al Lambro. L'uomo era stato visto attraversare i binari in un momento in cui, sembrava, non ci fossero treni in arrivo.