Profughi, strappo del sindaco «Vanno al campo base di Rho»

Sala e prefetto hanno deciso: «Più arrivi del previsto» Il no (inascoltato) di Regione e comuni dell'hinterland

Maria Sorbi

I no della Regione Lombardia sono andati del tutto inascoltati, gli appelli del centrodestra per distribuire i profughi nei comuni lombardi anche. I migranti saranno ospitati al campo base di Expo. Punto e basta. Lo hanno deciso il sindaco Giuseppe Sala e il prefetto Alessandro Marangoni. Senza dare peso né al parere negativo del sindaco di Rho, né a quello delle altre istituzioni.

Gli ultimi 150 immigrati - rifugiati e non - sono arrivati da Palermo al centro di smistamento di Bresso e, nel giro di qualche giorno, saranno trasferiti a fianco degli ex padiglioni, dove i posti disponibili sono circa 500. La prefettura sta verificando tutte le disponibilità teoriche su Milano e dintorni per avere un cuscinetto in caso arrivassero più profughi. Il prefetto chiederà al governo che i ministeri competenti, in primis quello degli Interni, siano coinvolti. «Chiederemo che vengano a Milano per affrontare insieme la situazione - spiega il sindaco Sala - È giunto il momento di mettersi con rapidità al tavolo». In realtà quel momento è arrivato da un pezzo ma la situazione è sempre stata gestita in modalità emergenza, senza un reale programma. E senza la forza di dire «basta, a Milano non c'è più posto». Morale: quest'estate ci si trova a vivere scene clone rispetto all'anno scorso. Anzi, forse un po' peggio, con un numero di profughi maggiore e con meno «riciclo» di ospiti. Anche l'assessore ai Servizi sociali Pierfrancesco Majorino se ne è finalmente reso conto ed è stato lui a chiedere di interrompere gli arrivi per almeno due mesi. Così non sarà.

Le strutture sono sature: da via Sammartini ai 400 posti del campo di Bresso e ai 200 della strutture di via Aquila, a fianco di Corelli. «Su eventuali altre soluzioni - spiega Sala - come il centro di via Corelli o la caserma di Baggio ci stiamo ragionando, bisogna capire se si può e il prefetto farà delle verifiche immediate perché di profughi ne stanno arrivando più del previsto e bisogna essere pronti a numeri più importanti. Verificheremo tutte le strutture disponibili. Quello che è cambiato radicalmente rispetto allo scorso anno è che prima erano in transito, quest'anno molto vogliono rimanere».

Riccardo De Corato (Fdi) critica la modalità di agire scelta da prefetto e governo. «Fanno spallucce, calpestando tutto e tutti pur di alloggiare gli immigrati». Per questo il consigliere ha presentato in Regione una mozione che verrà discussa martedì che «invita l'assessore Bordonali a chiedere un immediato incontro con il Governo e i prefetti della Lombardia». Anche se mancano poche ore all'arrivo dei profughi a Expo, la Croce Rossa non è stata allertata. «La volta scorsa siamo stati avvisati la sera prima» raccontano i volontari. E così accadrà anche stavolta. Non ci saranno gare ma un affidamento diretto alla Cri per gestire la struttura. Ma da preparare c'è poco, là c'è già tutto, pure il servizio wi-fi.