Tra proteste e paure il Sert trasloca nella strada dei pusher

Il Servizio tossicodipendenze di via Conca del Naviglio sarà definitivamente in via Gola

Paola Fucilieri

Quello che nei mesi scorsi era un «ventilato trasferimento» da ieri è un trasferimento in piena regola. È iniziato infatti il tanto discusso trasloco degli uffici del Sert di via Conca del Naviglio 45 a quelli molto più ampi di via Emilio Gola 24, sede «storica» al Ticinese del Dipartimento interaziendale dipendenze delle Aziende socio sanitarie territoriali (Ats) Santi Paolo e Carlo, Fatebenefratelli e Niguarda e da dove il personale aveva già fatto le valigie a fine giugno per insediarsi nel centralissimo stabile di via Statuto 5, a Brera dove ora si trovano anche agli uffici dei Sert che lavorano per le carceri di San Vittore, Bollate e Opera. In Conca del Naviglio, dopo i lavori previsti e che dovrebbero durare non più di un paio di anni, s'insedierà il personale della sede centrale dell'Ats milanese, attualmente ancora negli uffici di Palazzo Beretta, in corso Italia 19, stabile venduto quattro anni fa a «Cassa depositi e prestiti».

Ancora in forse per il momento invece lo spostamento di un altro Sert, quello di via Albenga, a San Siro, i cui uffici e ambulatori dovrebbero comunque convergere prima o poi sempre nella struttura di via Gola per lasciar posto a quelli dello Spazio blu (ora sempre in corso Italia, ma al 52) un altro Servizio tossicodipendenze che lavora con l'istituto penale per minori «Cesare Beccaria» e con tutti i ragazzi sotto i 18 anni con problemi penali ma che non si trovano in carcere.

Lo spostamento del Sert di via Conca del Naviglio a via Gola nei mesi scorsi ha provocato non poche polemiche da parte dei Municipi e dei residenti stessi. Far arrivare ex tossicodipendenti in cura, quindi persone molto deboli dal punto di vista anche psicologico e bisognose di metadone o di altri farmaci sostitutivi, in una strada ad altissimo tasso di spaccio di stupefacenti, a molti sembra ragionevolmente una totale assurdità.

Da una parte chi abita in via Gola e punta a una riqualificazione del quartiere non può vedere il Sert di buon occhio perché se è vero che la struttura normalmente in città non ha mai trascinato nelle sue vicinanze il fenomeno dello spaccio, sarebbe anche ingenuo non ammettere che allo spacciatore il paziente del Sert, proprio per le sue fragilità, può interessare moltissimo. Dall'altro in Ats, tra i cosiddetti «addetti ai lavori», lo spostamento viene analizzato come possibilissima fonte d'inibizione per un ottimale funzionamento del servizio proprio per la cattiva immagine che in via Gola ne potrebbe derivare.

Inoltre, come accadeva il via Conca del Naviglio, la sede del Ticinese sarà l'unica aperta a Milano anche il sabato e la domenica. E poiché l'ingresso si trova proprio di fronte a quello della piscina Argelati - molto frequentata da bambini, ragazzi e relative mamme - la preoccupazione in zona si è già diffusa a macchia d'olio.