Al provino con la mamma per ballare al Crazy Horse

Decine di ragazze in coda per andare a spogliarsi sul palco a Parigi. Tra le ballerine anche Valentina, che ha appena dato la maturità

C'è chi arriva da sola, chi con la mamma e chi semplicemente da lontano. Ma per ballare senza veli al Crazy Horse, si sono messe in fila in tante al Teatro Nuovo. E dopo la dura selezione avvenuta ieri ecco il trio delle meraviglie, tra cui c'è forse quella che è stata la più tesa di tutte visto che ha compilato due volte la scheda con i propri dati: Giulia da Terni, 31 anni, Giulia da Firenze, 23 anni, e Greta da Genova, 24 anni. Sono loro le ragazze che cercheranno di seguire le orme della nota ballerina e spogliarellista italiana Rosa Fumetto, già star del celebre locale parigino di cabaret.
Ieri al teatro milanese si sono tenuti i provini per cercare in Italia nuovi volti per lo spettacolo che ha sede fissa a Parigi, ma che spesso si trasferisce provvisoriamente anche in altre città europee. Quest'anno è arrivato anche a Milano e l'organizzazione si è messa in cerca di una nuova possibile star. A giocarsi questa opportunità ai provini che si terranno prossimamente nella capitale francese saranno le tre giovani promesse. «Prima - spiega Svetlana Kostantinova, selezionatrice delle ragazze - devo rivedere i curriculum e poi vederle a Parigi». Poi sarà indicata la prima scelta, ma non è detto che non ci sarà spazio anche per le altre due.
E insieme a loro si sono presentate decine di altre aspiranti ballerine, una trentina dopo la prima scrematura, alcune anche accompagnate dalla mamma. Come Valentina Zolli di Udine che è arrivata a un passo dal traguardo: è entrata nel gruppo finale delle sette da cui è uscito il terzetto vincente. «Una settimana fa mia figlia ha fatto la maturità e adesso siamo qua per questa grande occasione - ha raccontato la madre, impiegata pubblica che fa da agente alla figlia - pensi che negli ultimi giorni non ha pensato a niente e si è truccata nel bagno del McDonald». Dopo la gioia iniziale per aver visto la pargoletta a un passo dal palco dove avrebbe danzato senza veli per il pubblico di tutto il mondo, Manuela ha subito la delusione di vederla uscire in anticipo dai camerini.
Insieme a lei tante altre che uscivano con il sorriso spiegando in una frase il motivo del rifiuto: «Non va bene la forma della mia schiena» dice una. «Ho le gambe troppo lunghe» spiega l'altra.
Per chi verrà selezionata alla fine comunque la tappa di ieri non è che l'inizio di un lungo percorso: «Per diventare ballerine del Crazy Horse - ha specificato Kostantinova - ci vuole una scuola di almeno un anno, perchè non si tratta solo di saper ballare e anche per quello ci vogliono anni di preparazione». Una dura scalata verso il successo, vista la quantità di gente che da decenni segue il doppio spettacolo che si tiene nella sede parigina del Crazy Horse.
L'occasione è stata buona anche per mettere in mostra le bellezze italiane: «Durante questi provini - dice Kostantinova - ho potuto vedere oltre che i volti molto espressivi la grande sensualità e femminilità delle donne italiane, alcune erano un vero esempio di femmina mediterranea e una assomigliava anche a Rosa Fumetto».