Psicosi meningite: vaccino (scontato) anche per gli adulti

Dal 15 febbraio prezzo tagliato fino al 60% 118 «intasato». Gli esperti: non c'è allarme

Per gli esperti dell'Istituto superiore della sanità «l'epidemia di meningite c'è, ma non è di origine batterica: è solo un fenomeno mediatico...». Una psicosi che sta coinvolgendo il Paese intero e che, come spesso accade dalle nostre parti, finisce con una denuncia del Codacons che ha presentato un esposto per procurato allarme alla procura di Roma.

Epidemia mediatica o meno l'ansia c'è. Anche in Lombardia dove, complice l'influenza pronti soccorso e centralini del 118 vivono giornate intense con quasi duemila chiamate al giorno, 500 in più rispetto alla media: «Riceviamo centinaia di chiamate al giorno da persone che chiedono il vaccino anti meningococco- spiega Marino Faccini, responsabile della Profilassi malattie infettive e vaccinazioni dell'Ats della Città metropolitana- E' aumentata soprattutto la domanda per gli adolescenti e per i bimbi più grandi sui 9-10 anni». E così anche a Milano, che lo scorso anno ha vissuto momenti di apprensione per le due studentesse dell'università Statale morte di meningite a 24 anni, è boom di richieste per la vaccinazione anti-meningococcica.

«Tanti i genitori che chiedono di poter vaccinare i loro figli ma anche se stessi - continua Faccini - Per gli adolescenti la richiesta è molto forte. Nella fascia dai 18 ai 24 anni prima la domanda era vicina allo zero, ora è salita del 100% si può dire. Ed è aumentata un po' anche la richiesta di persone che devono affrontare viaggi, anche se in aree non proprio a rischio». Così la regione corre ai ripari e per far fronte a questo aumento di richieste ha varato l'opzione del co-pagamento per le persone che vogliono fare l'iniezione scudo e non rientrano nelle fasce di gratuità previste dal piano vaccini (ceppi di meningococco A, B, C, W, Y). «Dal 15 febbraio tutti i cittadini lombardi potranno fare, presso le nostre strutture pubbliche, il vaccino contro il meningococco B e C- spiega la Regione- al prezzo in cui lo acquistiamo noi che è fra il 30% e il 60% in meno del prezzo in cui il farmaco si può acquistare sul mercato».

Euro più , euro meno il vaccino contro la meningite C verrà così a costare intorno ai 30 euro e potrà essere fatto direttamente nei centri vaccinali degli ospedali e delle Ast, le vecchie Asl. Un bel risparmio rispetto a ciò che accadeva prima quando il vaccino poteva essere preso in farmacia con la prescrizione del medico di base ad un prezzo che in qualche caso superava anche i 100 euro. Dal primo gennaio è partita inoltre la campagna vaccinale per i nati nel 2017 anche contro il meningococco B. Dopo l'approvazione del provvedimento in Giunta, le Ats e le Asst si stanno organizzando. Alcune aziende hanno già pubblicato i numeri telefonici a cui rivolgersi per le prenotazioni. Si parte in questi giorni. «Per quanto riguarda invece le fasce coperte dalla gratuità, continua Faccini- non si osserva un particolare aumento di afflusso- che risulta stabile per esempio per i bebè. In questa fascia la copertura è dell'84-85%, c'è una buona adesione alla vaccinazione anti meningococcica anche se la percentuale dovrebbe salire un po' per arrivare al livello ottimale».