Quante prime volte nella nuova stagione

Da sempre legato alla Russia, il Piccolo è partner privilegiato del Festival «Le stagioni russe in Italia»

Viviana Persiani

Tra sette nuove produzioni e ben dieci riprese, oltre 30 ospitalità e collaborazioni, la stagione 2018-19 del Piccolo celebra il «teatro d'arte per tutti» che, ancora una volta, premia la contemporaneità, sia nostrana, sia internazionale.

Tra le produzioni, la versione italiana, diretta dal regista inglese Declan Donnellan, de «La tragedia del vendicatore» di Middleton, contemporaneo di Shakespeare, terrà a battesimo il cartellone del Teatro Strehler: intrighi, corruzione, lussuria, narcisismo e brama di potere in un Seicento spaventosamente contemporaneo. Marco Paolini e Jacopo Gassmann dirigono, per la prima volta, uno spettacolo del Piccolo: con «Nel tempo degli dèi - Il calzolaio di Ulisse», Paolini si accosta a Omero, presentando il suo eroe come uno straniero indurito dagli anni e dal molto vagare, mentre Gassmann, con «Il ragazzo dell'ultimo banco», dello spagnolo Juan Mayorga, mette in scena l'indagine sull'ambiguo legame tra docente e allievo. Il Piccolo debutta al Cenacolo in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci, con l'allestimento de «Il miracolo della cena», a cura di Marco Rampoldi, con Sonia Bergamasco, si rende omaggio a Fernanda Wittgens che durante il II conflitto mondiale preservò i monumenti milanesi.

In «Cuore di cane», Mikhail Bulgakov ironizza sulle storture dello statalismo; sarà Giorgio Sangati a dirigere Paolo Pierobon e Sandro Lombardi nella versione teatrale del romanzo, firmata da Stefano Massini.

Con «Se dicessimo la verità», il teatro civile di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano approda a una nuova fase, contro la tentazione del quieto vivere. Tre gli spettacoli di repertorio. A novembre andrà in scena «Elvira», già diretto nel 2016 da Toni Servillo, dagli scritti di Louis Jouvet; «Uomini e no» di Elio Vittorini, per la drammaturgia Michele Santeramo, sarà riproposto con la regia di Carmelo Rifici, senza dimenticare lo storico «Arlecchino» di Strehler in cartellone dal 1947 con Enrico Bonavera protagonista.

Da sempre artisticamente legato alla Russia, il Piccolo è partner privilegiato dell'edizione 2018 del Festival «Le stagioni russe in Italia». Saranno quattro le proposte, dal Teatro Aleksandrinskij di San Pietroburgo e dal Vachtangov di Mosca, per una settimana di spettacoli e attività culturali. Russo è anche Slava Polunin, che con il suo «SnowShow» regalerà al pubblico del Piccolo Teatro un Natale di emozione e poesia.

Lo svizzero Milo Rau approda al Piccolo con «The Repetition-Histoires du théâtre», mettendo in scena il suo lavoro di ricerca attorno alla questione della rappresentatività in scena della violenza. Dal Teatro Clásico di Madrid, una divertente commedia di Calderón de la Barca, La dama duende.

Oltre trenta gli spettacoli da tutti i palcoscenici italiani, di autori come Pirandello, Ibsen, Beckett, Schnitzler, Hugo, Beckett, Maugham, Molière, Shakespeare, Pasolini, affidati ad artisti tra cui Robert Wilson, Gabriele Lavia, Umberto Orsini, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Federico Tiezzi, Franco Branciaroli, Andrea Renzi, Valerio Binasco, Roberto Andò, Massimo Popolizio, senza dimenticare le proposte di Emma Dante, Carmelo Rifici, Moni Ovadia, Mario Perrotta, Serena Sinigaglia, Lucia Calamaro, Ottavia Piccolo, Fabrizio Gifuni, Pippo Delbono, Mitipretese, della Silvio D'Amico e dell'Orchestra di Piazza Vittorio e molto altro ancora.

Biglietteria Teatro Strehler largo Greppi - M2 Lanza lunedì-sabato 9.45-18.45; domenica 13-18.30 (orario estivo 1-27 luglio; lunedì-venerdì 9.30-19.30) Tel 02.42.411.889, lunedì-sabato 9.45-18.45; domenica 10-17 (orario estivo 1-27 luglio; lunedì-venerdì 9.30-19.30).

Chiusura estiva biglietterie (dal 28 luglio al 2 settembre compresi). Info e assistenza: servizioalpubblico@piccoloteatromilano.it