Quanti topi d'appartamento "catturati" dai vicini di casa

Sette ladri all'opera vengono segnalati e fatti arrestare dalla polizia. Anche i vip vittime dei blitz criminali

Sono state le segnalazioni dei vicini di casa a favorire la cattura di sette persone - tre donne e quattro uomini- finite in carcere in una manciata di ore tra la sera e la notte di venerdì dopo che avevano rubato in quattro abitazioni cittadine. Ad arrestarli sono stati gli uomini e le donne dell'Ufficio prevenzione generale soccorso pubblico (Upgs) della questura di Milano dei commissariati Bonola e Sesto San Giovanni. Alle 18 in via Bartolomeo Cabella, a Baggio, tre donne - due italiane e una croata di 20, 21 e 24 anni - sono finite in manette dopo la segnalazione di una condomina dello stabile. Le tre, dopo aver forzato il portone d'ingresso del palazzo, sono state bloccate dagli agenti che perlustravano la zona e che le hanno trovate come si suol dire con «i ferri del mestiere», cioè gli arnesi solitamente utilizzati per aprire le serrature delle case, nascosti in una vettura parcheggiata lì vicino.

Dopo la mezzanotte, invece, un inquilino di via Siusi, a Lambrate, ha segnalato a un equipaggio due persone sospette aggirarsi all'interno del suo stabile. I poliziotti hanno notato due uomini che stavano forzando la porta d'ingresso delle scale e che alla vista delle divise sono fuggiti. Uno dei due malviventi, un albanese di 23 anni, è stato fermato dopo un violento parapiglia conclusosi con il ferimento di un agente. Quasi due ore più tardi, poco lontano da lì, in via Trasimeno (zona Crescenzago) è toccata un 27enne e a un 32enne, entrambi di origine georgiana - considerata l'etnia «principe» per la specializzazione nei furti di appartamento - notati scavalcare la recinzione dell'area condominiale da un residente del palazzo. I poliziotti sono riusciti a bloccarli dopo che avevano già forzato la porta d'ingresso di un appartamento e li hanno arrestati con l'accusa di tentato furto.

Un altro georgiano, stavolta di 45 anni, è finito in cella infine intorno alle 4, a Sesto San Giovanni, in via Alfieri, non lontano dalla stazione della metropolitana di «Sesto FS» grazie agli agenti del commissariato locale hanno arrestato un georgiano di 45 anni resosi responsabile, con un complice non identificato, di un tentato furto in un' abitazione di via Montegrappa.

Nessuno è immune dalla «visita» dei ladri d'appartamento, siamo tutti a rischio, come dimostrano i casi milanesi di Beppe Sala o dei genitori del ministro dell'Interno Matteo Salvini. L'appartamento del sindaco, a Brera, venne saccheggiato in un weekend di fine maggio da un gruppo di ladre rom; quello dei genitori del leader leghista, in zona Primaticcio, è stato trovato sottosopra giovedì, mentre la coppia era fuori città. Venerdì è toccata a un'abitazione romana di via dei Coronari, tra Castel Sant'Angelo e piazza Navona, di proprietà del figlio maggiore del grande Vittorio Gassman, Alessandro. Un furto nel quale sono stati sottratti anche premi vinti dai due attori.

Da anni sappiamo che oltre che munirci di strumenti affidabili e moderni per evitare intrusioni, a partire dalle serrature, è bene prevenire i furti in appartamento anche sapendo qual è il modus operandi classico dei ladri. Che spesso trae origine anche dai nostri comportamenti: ad esempio, geolocalizzarsi sui social è una ulteriore informazione per far sapere ai ladri quando l'appartamento è vuoto.

PaFu

Commenti
Ritratto di nando49

nando49

Dom, 19/08/2018 - 11:05

Diciamo che questi "lavoratori" con le attuali leggi italiane ritorneranno in attività fra non molto tempo. Ma almeno per gli stranieri sarebbe opportuno attuare un decreto di espulsione. Ma non sono sicuro che l'attuale legge sia così efficace.

Ritratto di Tutankhamon

Tutankhamon

Dom, 19/08/2018 - 11:10

Ma perchè scrivere "Ad arrestarli sono stati gli uomini e le donne dell'Ufficio prevenzione... ". Non sarebbe stato meglio un semplice e neutro "Ad arrestarli sono stati gli agenti"? L' "italiani e italiane" di pertinesca memoria, 'sta precisazione di genere boldrinesco e da quirinalizio sermone di fine anno, francamente ha rotto. Mussolini, almeno, rivolgendosi al popolo italiano, strillava dal fatale balcone "uomini e donne", che è sì una distinzione di genere ma equivale al "si salvi chi può...prima le donne, i vecchi e i bambini".

Marcolux

Dom, 19/08/2018 - 12:19

Ma perchè dobbiamo tenerci questa feccia?

maxagefree@gmail.com

Dom, 19/08/2018 - 13:51

Mandateli a Genova a spalare i rottami !

rise

Dom, 19/08/2018 - 19:22

Speriamo che le risorse diversamente oneste non siano rimesse in libertà, scontino una pena e siano riaccompagnate alla frontiera.