Quaranta opere del centenario che ritrasse anche Nixon

Le uniche sculture che mancano sembrano essere quelle che realizzò durante la Seconda Guerra Mondiale prima di essere chiamato al fronte, «perché sono state tutte bombardate. Hanno distrutto il suo studio di allora a Milano» mi dice la signora Annamaria, la simpatica e cortese moglie di Gualberto Rocchi (1914), l'artista che ha ritratto tutti i politici, attori e uomini o donne importanti del Mondo intero modellando prima la creta, realizzando poi le stesse forme sul gesso e infine fondendole in bronzo. Il Maestro ha anche realizzato numerose opere scolpite in marmo, principalmente per le sue committenze pubbliche. Una mostra alla Permanente di Milano dedicata a Gualberto Rocchi ha inaugurato il 24 aprile e prosegue fino all'8 maggio: una quarantina di gessi originali dei suoi busti più famosi celebrano la sua attività e permettono di scoprire chiaramente la sostanza dell'artista. Sembra infatti quasi di entrare nel suo studio e poter capire nell'intimo il suo lavoro, tra le opere esposte e le numerose fotografie che, come una collana, sulle pareti della Permanente, arricchiscono e impreziosiscono le sculture presenti. Gualberto Rocchi, ovvero almeno ottant'anni dedicati all'arte: a partire dalla formazione al'Accademia di Brera tra il 1930 e '40, sotto l'influsso di maestri come Francesco Messina, Marino Marini e Giacomo Manzù, e poi al fronte: «dove continuò a lavorare, ritraeva il suo Generale e altre persone. Insomma- continua la moglie- non si è mai fermato, tutti apprezzavano la sua bravura». Anche Milano gli ha dedicato un Ambrgino d'oro, e alcune sue sculture sono lavori pubblici tra cui il busto del Commissario Calabresi in Questura oltre al busto di Giovanni Falk proprio alla Permanente.

L'opera di Rocchi si concentra prevalentemente sui ritratti, che sempre colgono e rispecchiano precisamente, anche rispettosamente, l'essenza della persona di volta in volta rappresentata: da Arturo Toscanini fino a Jack Nicolson, alla famiglia reale di Spagna o quella d'Olanda, passando per l'astronauta Edwin Aldrin che sbarcò dall'Apollo 11 e passeggiò sulla Luna, e poi il regista Vincente Minnelli e gli attori Henry Fonda, Rex Harrison, Yul Brinner, Rossano Brazzi. Camminando attraverso le opere esposte la sensazione che si percepisce non è quella di un artista che giudica, anche se allo stesso tempo Rocchi non è certo un mero esecutore, né quasi un artigiano: gli interessa la personalità che sta dietro alla fama e alla celebrità del personaggio. E oggi, chi vorrebbe ritrarre? «Sarebbe interessato a realizzare un busto di Fidel Castro -mi dice ancora la signora Rocchi-, ma non per un fatto politico. Infatti l'altra personalità a cui desidererebbe realizzare un busto è Silvio Berlusconi».