Quartiere incompiuto: risarcimenti

Privati condannati a pagare 25 milioni per opere non realizzate

Il Tribunale dà ragione al Comune e ordina ai privati di pagare 25 milioni di risarcimento per la mancata realizzazione di opere pubbliche al quartiere Adriano. Si tratta della più grande somma mai ottenuta da Palazzo Marino nell'ambito di un'azione legale arrivata davanti ai giudici.

Per la seconda volta in pochi mesi il Tribunale civile ha dato ragione al Comune nel lungo contenzioso sul mancato compimento delle opere di interesse pubblico nel quartiere. Le controparti sono le società Città Verde, Centro Edilmarelli, Edilfattura e Angelo Pasini. I giudici hanno condannato Atradius Credit Insurance al risarcimento di 17 milioni di euro a favore dell'amministrazione. La cifra, che dovrà essere versata nelle casse comunali dalla società assicurativa con cui il gruppo edile aveva stipulato delle fideiussioni, si aggiunge ai 7,6 milioni di euro già dovuti in base alla sentenza dello scorso aprile, per un totale appunto di quasi 25 milioni di euro. Il Comune di Milano non aveva incassato una somma simile a titolo di risarcimento.

«È un'ottima notizia - commenta l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran . Abbiamo tenacemente resistito ai ricorsi fatti dall'assicurazione e abbiamo vinto, recuperando risorse importanti che investiremo per la riqualificazione del quartiere. Abbiamo attivato i poteri sostitutivi per realizzare le opere incompiute dai privati. Abbiamo già messo da parte 8 milioni di euro per opere di urbanizzazione primaria, per la realizzazione di un parco da 50mila metri quadrati, i cui lavori partiranno a settembre, e la bonifica della parte restante dell'area. Vogliamo recuperare il tempo perduto e restituire dignità e vivibilità al quartiere».

Il contenzioso, durato ben quattro anni, riguardava la mancata realizzazione di una residenza universitaria, di una residenza sanitaria per anziani, di un parco, di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, oltre all'incompiuto recupero della Cascina San Giuseppe.

RC