Quei 44 bimbi milanesi annegati ad AlbengaAl cimitero Maggiore il ricordo del naufragio

Nel 65° anniversario del naufragio della motobarca «Annamaria» nel mare di Albenga (Savona) la nostra città ricorderà oggi i 44 bambini (la maggior parte dei quali milanesi), morti annegati nel più grave disastro del dopoguerra in cui furono coinvolti dei minori. Insieme alle piccole vittime, nella tragedia del 16 luglio del 1947 persero la vita anche le quattro accompagnatrici dei bimbi.
Stamane alle 11.30, il vice presidente del Consiglio comunale Andrea Fanzago deporrà, in rappresentanza dell'amministrazione, un mazzo di fiori bianchi sul monumento commemorativo al cimitero Maggiore, dove sono sepolti quasi tutti i bimbi annegati. Contemporaneamente, nel porto di Albenga, una corona di fiori del Comune di Milano sarà posta sul nuovo cippo inaugurato due mesi fa dall'assessore alla Sicurezza Marco Granelli.
Nel pomeriggio del 16 luglio del 1947 la motobarca, aveva a bordo 84 bimbi - tutti maschietti dai 4 agli 8 anni, in prevalenza milanesi orfani di guerra - ospiti della colonia della solidarietà nazionale di Loano e diretti in gita all'isola Gallinara. Alle 18 il mare era calmo: la nave strapiena, che viaggiava a circa 60 metri dalla costa, urtò contro un ostacolo, iniziando a imbarcare acqua. L'«Annamaria» s'inclinò e i bambini caddero in mare. Le vittime del disastro furono 48: 44 bimbi e 4 adulti.