Quei blitz degli assessori nell'ufficio di D'Alfonso

Sono stati avvistati Daniela Benelli, Cristina Tajani, Chiara Bisconti tra i componenti della giunta milanese. Ma anche i segretari dei partiti. L'indirizzo è via Larga 12, ovvero la sede dell'assessorato al Commercio e Turismo guidato da Franco D'Alfonso. Oggetto degli incontri, questa volta, la costruzione del cosiddetto Partito municipale che molto poco ha dello spirito civico visto alla manifestazione di domenica «Nessuno tocchi Milano», da cui pretende di nascere.

«Se qualcuno pensa che il movimento civile dei circoli per Pisapia, ma non solo (il riferimento è al Gruppo dei 51 guidato da Piero Bassetti) finisca con Pisapia si sbaglia di grosso» esordisce Franco D'Alfonso che, appunto due giorni fa su Arcipelagomilano.it, lanciava la nascita del «partito municipale di Milano», «il partito della città».

«Domenica si è visto il vero spirito ambrosiano, quello che sa riunirsi attorno a valori precisi che non sono di destra né di sinistra», insiste il coordinatore degli arancioni, nonostante l'altolà del Pd lanciato tramite la sua collega di giunta Carmela Rozza che invita a non strumentalizzare la manifestazione. Ma sembra che i movimenti degli assessori della giunta Pisapia, costretti a scendere in campo in prima persona per tentare un secondo mandato, gravitino tutti intorno ai partiti di sinistra. Tanto che, e non è un mistero, a queste prime riunioni hanno partecipato anche il segretario milanese del Pd Pietro Bussolati e la coordinatrice di Sel Anita Pirovano. «Il partito civico? Un'interessante esperienza che merita di essere esplorata - commenta serena Daniela Benelli, assessore al Demanio (Sel) - Chiunque di noi ha il dovere di dare continuità all'esperienza che è stata fatta». Una frase che se da un lato tradisce la preoccupazione dei componenti della giunta di raccogliere i frutti del primo mandato - anche in termini di voti - dall'altro replica il motto che D'Alfonso ripete da giorni ormai - «il delfino di Pisapia deve uscire dalla giunta» -, nel tentativo di costruire una solida alternativa ai renziani. Il movimento ha ricevuto la benedizione del sindaco? «Non l'hanno ancora fatto santo, mi pare» la replica caustica dell'arancione D'Alfonso. Eppure due giorni fa lo stesso sindaco al Sole24Ore parlava di «un ponte che potrebbe fra dialogare le diverse anime, civiche e politiche».