«Querele e capricci E nessuna risposta»

Il consigliere di «Milano popolare»: «Ma il Pd sa con chi ha a che fare?»

Matteo Forte, perché continua questa battaglia su quello che definisce «rapporto non occasionale fra il Pd e islamismo politico?

«Perché il Pd sta continuando in un atteggiamento ambiguo. Sulle questioni poste in questi anni io non ho mai avuto una risposta seria dal Pd».

Il segretario ha risposto, definendo «una pagina di brutta politica» la vostra conferenza stampa.

«Io penso che ci sia bisogno di politici locali maturi che aprano una riflessione seria su quelle scelte. Io finora ho sentito lamenti e capricci, non risposte».

Forse il Pd non ritiene di dover aprire una riflessione. E annuncia azioni nelle sedi giudiziarie.

«Se pensano di risolverla minacciando querela e chiudendosi a riccio aggravano la situazione. Io ieri, come sempre, ho sollevato questioni puntuali e circostanziate. Questioni politiche irrisolte finora»

Sumaya Abdel Qader parla di «dossieraggio».

«È il contrario di quello che ho fatto io. Dossieraggio sarebbe se io raccogliessi informazioni e anonimamente le dessi in pasto a qualcuno. Io ho sempre messo la mia faccia, non ho mai personalizzato e ho sempre posto questioni politiche. Detto questo, io non mi aspetto da lei prese di posizioni sul cugino, che dice di non vedere da tempo e mi fido. Non le chiedo questo e non sarebbe giusto. Resta il tema su che tipo di islam rappresenta lei e soprattutto il tema del Pd. Si è accorto con chi ha a che fare?».

Con chi ha a che fare secondo lei? Di cosa stiamo parlando insomma?

«L'islamismo politico ha molte facce. In Europa e in Italia si va configurando un tipo di islam autoritario, movimenti che partecipano alla vita politica, utilizzano strumenti della democrazia, ma come scopo hanno l'islamizzazione della società».

L'accusa arriva da lei che ha un'ispirazione politica che è anche cristiana e cattolica.

«Guardi, ho appena letto il post di uno di questi imam, impegnato a spiegare che Cesare non deve avere nulla, perché Cesare e tutto quello che è di Cesare devono sottostare a Dio. Questa distinzione totalmente cristiana, che è alla base delle nostre istituzioni, viene contestata alla radice. Non tutti i musulmani la pensano così. C'è chi ha fatto sue queste conquista della civiltà umana, ma c'è un islam settario che persegue questo uso della religione per progetti di potere egemonico».

AlGia