Questa volta la "banda delle bosniache" finisce nella rete della squadra anti borseggi

Una donna e una ragazzina bloccate con le mani nello zaino di un turista

La «banda delle bosniache» è tornata in azione in stazione Centrale. Le ladre come già in passato prendevano di mira i turisti di passaggio a Milano, in particolare quelli orientali, che viaggiano sempre carichi di bagagli con preziosi e contanti. Questa volta però la polizia ne ha arrestate due in flagranza.

Tutti i gesti delle due donne sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza. E tenuti sotto controllo dagli agenti della Polfer che da tempo conoscono il gruppo di borseggiatrici specializzate in furti con destrezza e nel mimetizzarsi tra la folla di passeggeri. L'ultimo tentato colpo, venerdì, però è costato loro l'arresto. In manette è finita una donna bosniaca di 36 anni, mentre la sua giovane complice, una minorenne connazionale, è indagata a piede libero.

Sono accusate di aver tentato di derubare un gruppo di turisti orientali, seguiti sul tapis roulant della stazione che porta ai binari. La 36enne, aiutata dalla ragazzina che copriva i suoi movimenti con trucchi ben collaudati, era già riuscita ad aprire lo zaino di uno dei viaggiatori e stava per prendere il portafogli. A quel punto sono intervenuti i poliziotti della squadra anti borseggio della Polfer, che stavano osservando le ladre da alcuni minuti. Le hanno bloccate quindi nella flagranza del furto. La vittima non si era accorta di nulla, tanto che quando si è vista circondata dalla polizia e ha notato il trambusto ha reagito in modo meravigliato. La donna di 36 anni è stata portata in carcere. La sua giovane complice invece, in quanto minorenne, è indagata. È stata affidata alla custodia di una zia.

Interviene il capogruppo di Forza Italia in Regione Gianluca Comazzi: «Nel ribadire i complimenti agli agenti per il loro prezioso servizio, è evidente che la zona della stazione Centrale avrebbe bisogno di un maggiore presidio». E l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato: «Nel ringraziare ancora una volta gli agenti per aver saputo prevenire il furto, mi chiedo come sia possibile che certe dinamiche siano divenute una costante. Anzitutto verrebbe da sorridere pensando che Sala, vittima anch'esso di un furto in casa, parli di tolleranza zero limitandosi però agli annunci. In secondo luogo, ci piacerebbe che magistratura e tribunali fossero più severi».

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Ritratto di giangol

giangol

Mar, 19/06/2018 - 12:40

preziose risorse della sboldrina