«Qui non voglio clandestini»

Maroni a Renzi: «Via da Expo, ma non basta»

Non ha parlato nel giorno del dietrofront del governo sui profughi nel Campo base di Expo, ma ieri il governatore Roberto Maroni ha suonato la carica. «Abbiamo vinto - ha scritto su Facebook -. Le nostre proteste hann costretto il governo a fare marcia indietro e a togliere gli immigrati dall'area. Bene. Certo, Renzi poteva evitate questa figuraccia all'ottimo prefetto di Milano, ma va bene così. Adesso possiamo andare avanti come previsto con il post-Expo». E al premier ribadisce «il concetto, Expo o non Expo, i clandestini la Lombardia non li vuole». La coordinatrice regionale di Forza Italia Mariastella Gelmini, capolista alle Comunali, ribadisce che sul tema immigrazione a Milano «non dobbiamo abbassare la guardia. Quello che è successo nell'area dell'ex fiera di Expo è solo uno degli ultimi episodi che confermano come i bisogni dei cittadini siano messi in coda alle necessità. Non si può pensare di aprire centri di accoglienza senza aver interpellato prima i residenti del posto. Noi siamo dalla parte di chi rispetta le regole ma prima di tutto dalla parte dei Milanesi che chiedono semplicemente di vivere dignitosamente».Il passo indietro del governo Reni dopo cinque giorni di polemiche del centrodestra è stato un boomerang per il candidato sindaco del centrosinistra Beppe Sala che, da ex commissario Expo, aveva avvallato quel progetto e nei giorni scorsi lo ha difeso. Lo sfidante del centrodestra Stefano Parisi aveva dettato invece la linea che poi è stata seguita da Roma, subito aveva definito «una scelta sbagliata» il trasferimento dei profughi su quell'area in cui a breve partiranno i progetti del post 2015. Ed è la fermezza sul tema sicurezza che sta probabilmente facendo guadagnare punti al centrodestra nei sondaggi. Oltre all'unità della coalizione a Milano, a differenza di quanto accade nella Capitale in altre città al voto. Paolo Romani, capogruppo di Fi al Senato, ieri si è augurato che nella Capitale il centrodestra possa trovare la stessa compattezza raggiunta nel capoluogo lombardo dove, «guarda caso i sondaggi a favore di Parisi sono molto importanti, tanto da aver recuperato quel gap iniziale che nasceva dalla grande notorietà di Sala come commissario di Expo». A Milano prosegue Romani «abbiamo fatto veramente un miracolo e da qui ripartirà probabilmente un nuovo progetto di centrodestra».ChiCa