Le quote rosa piacciono all'oro nero

Le società del petrolio cercano laureate in facoltà scientifiche

Elena Gaiardoni

Intorno a lei 1300 operai musulmani di una base petrolifera sul Sinai. La trentenne Elisa Brussich lasciava la bionda chioma al vento, come al vento è stata la sua vita quando, bimba, portava a casa sassi raccolti sulle sue montagne in Trentino. Non per lapidare i sogni ma ogni pregiudizio sul fatto che una donna non possa fare la cosa di cui è certa, seguendo tutti i dubbi di cui è ancora più certa. «Dovevo abbassare gli occhi davanti a quegli uomini. È stata dura. Unica donna, sola laureata. La notte sentivo spari, il giorno gli occhi dei maschi erano più di una pallottola sulla mia camicetta» dichiara a una platea di settanta ragazze che hanno partecipato ieri al «Pink about tomorrow» dell'Eni Corporate University a San Donato Milanese. L'eterea geologa, così come l'ingegner Valentina Cellilli, 29 anni, romana, narrano la loro esperienza di Indiana Jones dal cappello «pink»: composte, valenti e volenti avventuriere in gonnella, mamme con diploma e laurea in facoltà scientifiche, salpate verso uffici tecnici, trivellazioni di delicata filosofia politica, piattaforme con camerette piccole come quelle di Pollicina.

Eppure le megasocietà anche oil&gas cercano la Pollicina Stem, acronimo che significa testa capace di ragionare di scienza, tecnica, ingegneria e matematica, anche per i Paesi musulmani. Se la società «civile» allunga la minigonna, l'economia accorcia le distanze tra un geologo e una geologa. Il «Pink about tomorrow» corona la fine del «Mese delle Stem», iniziato l'8 marzo e promosso dal Miur con il Dipartimento delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio.

Introdotto da Marco Coccagna, amministratore delegato di Eni Corporate University, il pomeriggio con economisti, ricercatori, psicologi, ha evidenziato come in Italia le donne laureate siano più degli uomini. Con una montagna di difficoltà approdano al mondo del lavoro, perché la strada preferita dal cappellino rosa è quella delle facoltà umanistiche, di poca rilevanza per un certo mondo del lavoro che attualmente è carente di ben 76 mila professionisti Stem. Anzi professioniste. Le ricerche evidenziano come una donna renda molto di più grazie alla sua intelligenza multitasking, alla creatività, alla sua perizia nella cura del dettaglio. Le studentesse dei licei scientifici Vittorio Veneto e Leonardo da Vinci di Milano, dell'istituto tecnico commerciale di San Donato, degli Iies di Lodi e di Melegnano, sono state incitate a credere che il loro lato «pink» s'intona con l'oro nero: sepolto, duro da trovare ma energia della terra.