Raccoglie petardo, gli esplode la mano

Nove persone, il più piccolo sette anni, il più grande 25, sono rimasti feriti da botti e petardi durante i festeggiamenti di capodanno. Per sette di loro si è trattato solo di ustioni superficiali, due invece hanno riportato gravi ferite, in particolare il bimbo di sette anni ha praticamente perso la mano. Un bilancio che nelle prossime ore potrebbe aggravarsi, perché i fuochi inesplosi possono rimanere attivi anche per giorni.
Il capodanno si è aperto dunque nel peggiore dei modi per una famiglia italiana di via Demonte 6, a ridosso dell'ospedale Niguarda. Di ritorno dal veglione, il figlio di sette anni ha raccolto nei giardinetti un grosso petardo subito scoppiato. L'esplosione è stata avvertita in tutto il condominio, facendo tremare i vetri di casa, e ha coinvolto anche un ragazzino egiziano di dieci anni. I bambini sono finiti alla San Giuseppe e se il nordafricano è stato medicato e dimesso con sette giorni di prognosi, ben più gravi sono state le ferite dell'italiano. I medici gli hanno riscontrato ustioni sul volto, una scheggia nella coscia destra ma soprattutto danni devastanti alla mano destra. Tanto che i chirurghi sono stati costretti ad amputargli le dita. Giorgio Pajardi, il chirurgo che l'ha operato ha dedotto che dovrebbe trattarsi di una «bomba Maradona». Il bimbo non è in pericolo di vita ma la prognosi rimane riservata.
Per altri tre bambini, tutti feriti attorno a mezzanotte spavento e dolore ma, a parte leggere ustioni, nessun danno rilevante. Tutti sono rimasti feriti maneggiando petardi o raccogliendo botti trovati a terra. In via Fonzaso, un bambino di dieci anni ha acceso una stella filante che però, forse per un difetto di fabbricazione, si è innescata dalla parte sbagliata. Ha rimediato una bruciatura alla mano e polso sinistri che l'hanno fatto finire in ospedale, dove è stato medicato e dimessa con dieci giorni di prognosi.
In via De Pedris 9 una bambina di nove anni, scesa in strada a giocare, ha raccolto, il copione ormai è sempre lo stesso, «qualcosa» da terra. Il «qualcosa» le è poi esploso in mano, provocandole una brutta scottatura, che guarirà comunque nel giro di una settimana.
Infine a Cinisello in via Giordano 55, un adolescente di 13 anni ha festeggiato l'anno nuovo con le «miccette» regolarmente acquistate al vicino centro commerciale. Un avvertenza che non gli ha risparmiato una leggera ustione al volto e una probabile lesione alla cornea, causata da un frammento del piccolo ordigno finito nell'occhio.
Ma i petardi inesplosi possono rappresentare un pericolo anche dopo ore, come hanno imparato a loro spese due egiziani di 8 e 9 anni che verso le 14 di ieri, scesi dallo loro abitazione di via Costantino Baroni 89 per giocare al parchetto, hanno raccolto un petardo. Se lo sono lanciati l'un l'altro un paio di volte fino a quando è scoppiato causando a entrambi ustioni superficiali. Gli ultimi due casi, sempre per petardi raccolti, dopo le 18: il primo episodio in via Fratelli Cervi ad Abbiategrasso dove un ragazzino di 12 anni ha riportato ferite diffuse al volto. Il secondo in città, in via Ponale angolo via Suzzani dove un uomo di circa 25 anni è rimasto ferito gravemente alla mano.