Rai a Milano, pressing della Cdl sull’azienda

La replica di Viale Mazzini: scelte fatte per ottimizzare i costi. Il leghista Caparini: «Conti alla mano, non è vero che si risparmia»

Sabrina Cottone

Il caso della Rai di Milano si prepara a arrivare sul tavolo del neo direttore generale, Alfredo Meocci. E Affari tuoi, la trasmissione che avrebbe dovuto essere prodotta in corso Sempione e invece sarà totalmente romana, è solo l’ultimo segnale di allarme. «Chiederò al più presto un incontro con Meocci per essere sicuro che gli impegni presi dall’ex direttore generale, Flavio Cattaneo, vengano mantenuti» annuncia il vicepresidente di An, Ignazio La Russa.
Una richiesta che si aggiunge a quella dell’azzurro Maurizio Lupi, deciso a chiedere una verifica delle intenzioni già messe nero su bianco dal cda di viale Mazzini: «Spero che con la scusa dei costi non si tradiscano indirizzi già messi nero su bianco». Il leghista Davide Caparini, vice presidente della commissione di vigilanza sulla tv di Stato, assicura che porterà il caso Affari tuoi in Parlamento: «Purtroppo però per settembre i giochi saranno già fatti».
La Rai spiega che la decisione di produrre a Roma è legata a «esigenze di ottimizzazione delle risorse economiche e umane», in pratica alla volontà di non incrementare i costi. Una tesi che non convince Caparini: «Conti alla mano, posso assicurare che non è vero: la giustificazione dei costi più bassi per Affari tuoi in versione romana non regge». Il parlamentare lumbard è in allarme anche per la fuga de L’Eredità, il quiz di Amadeus nato a Milano e che da quest’anno sarà trasferito a Roma: «Un format così interessante ci è stato scippato. È colpa della solita visione centralista che fa sì che appena un programma funziona viene portato a Roma. Alla fine, consapevoli di ciò, anche le professionalità si trasferiscono».
L’allarme non riguarda solo l’intrattenimento ma anche lo sport, uno dei grandi pilastri della trasmissioni made in Milano. La redazione motori di Milano lo scorso anno ha già perso due programmi. E nella prossima stagione non andrà in onda Domenica sprint, prodotto negli studi milanesi, come conseguenza della perdita dei diritti Rai sul calcio. «A questo punto almeno il Novantesimo minuto della serie B che nascerà quest’anno dovrebbe essere prodotto negli studi di Milano» propone Caparini. «In corso Sempione nasce La Domenica sportiva, ma in video vanno giornalisti romani e la redazione sportiva di Milano è sempre più esigua» ricorda il parlamentare leghista.
Anche Ignazio La Russa, che respinge l’idea di uno scontro Milano-Roma, è convinto che la partita sia importante e che il tema sia ampio e vada ben oltre i confini di Affari tuoi: «È nell’interesse della Rai essere pluralista e non solo con una molteplicità di argomenti ma anche attraverso una diversificazione dei luoghi. Penso a un pluralismo geografico e anche per questo è indispensabile che vengano rispettati gli impegni presi. Il potenziamento della sede Rai di Milano deve essere un punto fermo». Discorso che vale per Milano come per altre sedi quale è Napoli: «Non si tratta di mettere in atto una battaglia tra Roma e Milano ma di far funzionare meglio la Rai. E per ottenere questo obiettivo avere centri di produzione in aree diverse del Paese è fondamentale».