Rapsodie rock all'Auditorium Tributo ai Queen della Verdi

Stasera l'Orchestra celebra un nuovo grande omaggio alla band di Mercury. Domenica tocca a «Star Wars»

Luca Pavanel

«The show must go on» come cantava il buon Freddie, «lo spettacolo deve andare avanti». Infatti prosegue: è l'inesauribile viaggio di dediche nel nome dei Queen, band inglese andata in frantumi dopo la morte - nel novembre '91 causa Aids - del frontman Farrokh Bulsara, in arte Mercury. Ebbene, dietro la spinta arrivata col recente film sul gruppo e relativa esaltazione di uno dei suoi brani più famosi - «Bohemiam Rhapsody» del '75 - anche laVerdi ha voluto fare la sua parte celebrativa, attraverso la proposta orchestrale di una serie di composizioni della formazione. Queen-Un tributo sinfonico è un format già andato in scena nei mesi scorsi ma che, l'Auditorium di largo Mahler ripropone a grande richiesta. L'appuntamento è per stasera alle ore 20.30. Si tratta di un'operazione anche utile non solo ad avvicinare due generi musicali apparentemente lontani, ma pure a creare un ponte ideale tra il pubblico dei concerti rock e dintorni e quello della musica sinfonica. Ma veniamo all'evento.

Per questo concerto, che sarà diretto dal maestro Giovanni Marziliano, nell'organico della formazione sinfonica dell'Orchestra Verdi al gran completo, sono stati inseriti strumenti elettrici, mentre le parti vocali sono affidate a un ensemble canora con sei solisti provenienti dal mondo della barocca. La scaletta rispetta la tradizione dei Queen nei loro «live» più famosi. In apertura, «One vision», brano scritto dal biondo batterista Roger Taylor, ispirato al celeberrimo discorso di Martin Luther King Jr., e in chiusura la mitica We are the Champions firmata dal cantante-pianista Freddie; considerato uno degli inni rock più famosi e iconici della storia dello spettacolo. Durante l'evento verranno eseguiti i brani più celebri del vasto repertorio dei fantastici quattro di allora, tra cui l'immancabile Bohemian Rhapsody, «Radio Gaga» che fece da colonna sonora al film restaurato Metropolis del regista tedesco Fritz Lang; e ancora la tribale We Will Rock You, la rockabilly Crazy Little Thing Called Love, la canzone della felicità sfrenata Don't Stop Me Now, I Want To Break Free, Somebody to Love la struggente, e tanti altri nella loro trascrizione per compagine allargata.

Ma non finisce qui, nessun «The End». Il viaggio nell'universo delle possibili declinazioni musicali con esecuzioni in sincrono musica-immagini, viaggio intrapreso da tempo da laVerdi, continua con una proposta che si materializzerà, pure in questo caso come successo consolidato, domenica 14: per il sesto e ultimo appuntamento all'Auditorium della stagione estiva 2019, verrà riproposto «Star Wars Adventures!». Il concerto rappresenta musicalmente l'evoluzione della saga di fantascienza più amata della storia del cinema, diretta da George Lucas nel 1977 e giunta ormai all'ottavo episodio. Nelle vesti di direttore ci sarà sul podio Simone Pedroni, pianista di fama internazionale.