«Ravvedimento operoso della giunta»

La Regione, come già annunciato, «se lo vorranno metterà a disposizione i suoi spazi migliori» per gli stilisti Dolce e Gabbana. A ribadirlo il governatore Roberto Maroni che ieri ha premiato con una pergamena un lungo elenco di locali storici della Lombardia. «Mi sembra una follia - ha ricordato rispondendo a una domanda sull'editto bulgaro dell'assessore Franco D'Alfonso contro il marchio D&G - Un'azione masochistica dire di no a chi rappresenta i marchi d'eccellenza, soprattutto in un momento di crisi». E rivolgendosi al sindaco Giuliano Pisapia, ha detto di sperare «che il Comune di Milano faccia un ravvedimento operoso». D'accordo l'assessore regionale al Commercio Alberto Cavalli che ha parlato di un danno rilevante per l'immagine di Milano nel mondo, anche pensando all'Expo del 2015». Aggiungendo che ora «si tratta di ricostruire il rapporto tra pubblica amministrazione e mondo della moda, anche se a questo punto sarà molto difficile». Per il vice presidente del consiglio comunale Riccardo De Corato, «di fronte all'ennesima figuraccia, questa volta internazionale, rimediata per Milano dall'assessore gaffeur D'Alfonso, Pisapia lo difende, mentre al povero ex assessore alla Cultura Boeri, capolista del Pd alle comunali dopo essere stato competitor di Pisapia alle primarie, è toccato essere cacciato dalla giunta in ventiquattr'ore. E per molto, molto meno».