Regionali, ecco i dodici nomi del listino

Umberto Bossi riunisce domani i vertici della Lega e i colonnelli lombardi sono in attesa di quel che dirà il segretario. Così si susseguono rumors e indiscrezioni. Se c’è chi non ha ancora perso la speranza di avere un presidente della Lombardia del Carroccio, i più si interrogano sul nome del vicepresidente e sugli assessorati che chiederanno (e lasceranno) i lumbard. Ci sono i fan di Rosy Mauro, che contano sul suo arrivo al Pirellone. E c’è il partito di chi vorrebbe abbandonare la Sanità per impegnare le energie leghiste nelle infrastrutture, al momento in mano al Pdl.
Argomento dibattuto è la composizione del listino, oggetto del desiderio di molti. L’ultima riunione del coordinamento regionale ha messo a punto una proposta del Pdl (che sarà discussa con la Lega) per portare il numero di consiglieri eletti insieme al presidente da 16 variabili (8 se la maggioranza va oltre il 61%, 16 se rimane sotto) a 12 fissi, a cui se ne aggiungerebbero 4 eletti su base provinciale.
«La modifica ha l’obiettivo di garantire una rappresentanza a tutte le provincie, evitando ciò che è accaduto alle ultime elezioni, quando Sondrio non è riuscita a eleggere nemmeno un rappresentante in consiglio regionale» spiega il vicecoordinatore regionale del Pdl, Massimo Corsaro. E aggiunge: «Riteniamo che questa modifica renda inutile introdurre lo sbarramento al 4 per cento». La composizione delle liste su base provinciale aiuta a sapere in partenza chi sarà eletto nelle provincie più piccole, quelle che portano a casa uno o due consiglieri. Così, essere candidato a Lecco, a Lodi o a Sondrio, è un po’ come far parte del listino bloccato.
Ma ecco i nomi più accreditati per il listino legato a Formigoni governatore. I certi sono innanzitutto i capigruppo di An e Forza Italia della scorsa legislatura, Roberto Alboni e Paolo Valentini. Ci sono poi Sveva Dalmasso, già in consiglio regionale, vicina a Francesco Cossiga, e un’altra esponente politica donna, una new entry necessaria per garantire una rappresentanza femminile adeguata. Tra i nomi di coloro che hanno grandi probabilità, l’assessore tecnico al Bilancio, l’assai competente Romano Colozzi, Doriano Riparbelli, ex assessore provinciale molto apprezzato dai vertici del partito, Fabio Saldini, architetto con ampie competenze in materia urbanistica. Vanno poi aggiunti tre-quattro nomi espressi dalla Lega. A Lecco si prepara a correre Giulio Boscagli.
La competizione esterna è molto forte, soprattutto a Milano, penalizzata dalla nuova ripartizione su base provinciale dei resti e dove scenderanno in campo anche consiglieri comunali forti di consensi, come ad esempio Giulio Gallera e Manfredi Palmeri. L’obiettivo è raccogliere più preferenze possibili per il Pdl.