Regione, gli azzurri restituiscono 300mila euro

L'ex capogruppo Pedrazzini: "Gestione oculata»" La giunta destina 103 milioni agli ospedali

L'ex capogruppo di Forza Italia Claudio Pedrazzini (attualmente deputato) ha restituito al Consiglio regionale 318mila euro dei 376mila che sarebbero spettati al gruppo per la passata legislatura. Si tratta di risorse messe a disposizione dei gruppi per attività e iniziative politiche inerenti all'attività del Consiglio, con una certa discrezionalità nella gestione. Tutti i gruppi restituiscono qualcosa adesso, anche perché le risorse, cospicue, non sempre vengono utilizzate totalmente. «È stata una gestione oculata e attenta - spiega Pedrazzini - l'attività comunque non è mancata».

Intanto, dopo il voto, il Pirellone è tornato pienamente al lavoro. E arrivano 103 milioni per gli ospedali, logistica e attrezzatura, uno stanziamento di risorse proprie del fondo straordinario per l'edilizia sanitaria. «Destiniamo - ha spiegato l'assessore Giulio Gallera - 75 milioni a interventi di ammodernamento delle apparecchiature tecnologiche, incremento dei livelli di sicurezza e comfort delle strutture, e miglioramento dell'offerta sanitaria sul territorio. Saranno destinati con delibere successive 20 milioni per interventi minori che le Aziende individueranno nei piani di investimento e 8 milioni per il completamento di lavori già in essere che necessitano di ulteriori finanziamenti».

Per l'Ats di Milano sono stati messi a disposizione 26.471.000 di euro, così suddivisi: Istituto Nazionale Dei Tumori 803mila, Istituto neurologico Besta 474mila, Policlinico di Milano 2.210mila, FatebeneFratelli Sacco 3.583mila, Niguarda 2.877.000, Asst Nord Milano 1.300.000, Asst San Paolo e Carlo 3.326.000; Pini/Cto 1.432.000, Asst Ovest Milanese 3.546.000, Asst Rhodense 2.636.000, Asst Melegnano Martesana 2.186.000, Asst Lodi 2.098.000.

Un'altra misura destina 33 milioni ai piccoli Comuni, a quelli nati a seguito a fusione e a quelli che presenteranno progetti immediatamente attivabili: «L'obiettivo - ha spiegato l'assessore al Bilancio Davide Caparini - è dare la possibilità ai Comuni di investire in sicurezza, in opere fondamentali, quanto mai attuali come quelle di prevenzione del rischio idrogeologico o di sistemazione di siti inquinati». «Abbiamo liberato 33,5 milioni - ha spiegato il presidente Attilio Fontana - per venire incontro alle esigenze che il vecchio 'patto di stabilità', oggi 'equilibrio di bilancio', impone ai Comuni che pertanto si trovavano nell'impossibilità di affrontare investimenti anche su questioni molto sensibili come le opere di prevenzione del dissesto idrogeologico o di edilizia scolastica».