Regione, no alla «ideologia gay» E vota per la Festa della famiglia

Non discriminare i gay né le altre minoranze, ma combattere l'ideologia gender e difendere la famiglia naturale dagli assalti che la vogliono distruggere. Nasce così, con i voti di Forza Italia, Lega, Ncd e Fdi, la mozione del consiglio regionale che impegna la giunta a celebrare la Festa della famiglia naturale, «fondata sull'unione fra uomo e donna», a sostenerla con iniziative concrete (come i fondi Nasko e Cresko) e a introdurre il Fattore famiglia. Il Pirellone chiede al governo di non applicare il Documento standard per l'educazione sessuale, redatto dall'Ufficio europeo dell'Organizzazione mondiale della Sanità, che ha scandalizzato mamme e papà. E dice no ad affido e adozione per persone dello stesso sesso. «Combattiamo la familiofobia», sintetizza il presidente del consiglio, Raffaele Cattaneo. L'opposizione è uscita dall'aula. «Abominevole» commenta l'Arcigay. «La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto a essere protetta dalla società e dallo Stato» scrivono i consiglieri citando la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo dell'Onu.