Regione: «Sgomberi di massa ma il Comune di Milano frena»

Case, nuove regole di assegnazione e lotta agli abusivi Il vicepresidente Sala chiama in causa Palazzo Marino

Alberto Giannoni

Sicurezza, aiuti alle famiglie in difficoltà, priorità ai lombardi. Sono gli obiettivi di quella che il numero 2 della Regione, Fabrizio Sala (Forza Italia), assessore fra l'altro a Casa e Housing sociale, definisce «una rivoluzione» del settore. Il nuovo regolamento per l'assegnazione degli alloggi popolari entrerà in vigore a settembre, ieri il vicepresidente Sala ha illustrato le novità all'Anci Lombardia e nei rapporti coi Comuni si trova uno dei nodi irrisolti del sistema. Il trend delle occupazioni abusive è negativo e il fenomeno è quasi esclusivamente milanese. Palazzo Marino, però, frena sulla soluzione individuata al Pirellone. «Sgomberi di massa», Sala li chiama così. Operazioni massicce, con forze dell'ordine mobilitate per intervenire in stabili quasi totalmente in mano all'abusivismo. E servizi sociali in campo per assistere i soggetti più deboli. Il meccanismo prevede una segnalazione alla prefettura da parte di Aler o Comune. Prefetto e questore coordinano le forze dell'ordine, che si fanno trovare pronte, e i servizi comunali devono garantire che i minori abbiano un tetto, se serve, e un'assistenza sociale. È su questo apporto che il meccanismo si inceppa. «Sulla legalità non si transige - scandisce Sala - e la legalità va fatta rispettare con tutti, altrimenti le riforme non funzionano. La Regione ha fatto il massimo, abbiamo anche messo a disposizione risorse per gli sgomberi, sgomberi di massa, ma il Comune deve fare la sua parte».

Gli abusivi ricorrono a trucchi ed escamotage. Sui minori, Sala lancia la sua proposta. In questo caso l'interlocutore è il governo, o il parlamento, e la questione è delicata: «I minori vengono usati per occupare abusivamente. Serve una legge: i minori che si trovano in alloggi occupati devono poter essere allontanati da quelle famiglie».

A Milano interi quartieri di edilizia popolare sono in mano al racket. Gli alloggi di San Siro son un incubo. La criminalità organizzata lavora da agenzia immobiliare, in combutta con i centri sociali. «Stiamo parlando di criminalità organizzata - sottolinea Sala - questo è accertato dalla procura. Le organizzazioni criminose si contendono alcune zone di Milano». Quel circuito di illegalità deve essere spezzato, anche perché nelle periferie trasformate in terre di nessuno, poi divampano gli incendi sociali come quelli delle banlieue parigine, terreno di conquista privilegiato degli jihadisti. La Regione ha previsto che chi occupato abusivamente un alloggio non possa più essere assegnatario di casa popolare. Anche il mix abitativo previsto è in funzione anti-ghetti. Fino al 20% del patrimonio potrà essere riservato agli indigenti. Sul resto, il mix abitativo, il 30% sarà destinato agli anziani, il 20% a famiglie monoparentali, il 15% a disabili, il 20% a famiglie di nuova formazione e il 10% alle forze di polizia (anche per garantire un presidio di sicurezza). Un altro 5% sarà destinato ad altre categorie scelte con i piani di zona dei Comuni.

Stanziati 20,9 milioni per contributi fino a 1.200 euro destinati a chi non riesce a pagare l'affitto (per debiti fino a 4mila euro). Si introduce il vincolo della residenza da 5 anni in Lombardia e si dà punti per l'anzianità di residenza nei Comuni e in regione. Altra innovazione in prospettiva: le assegnazioni perfezionate sullo stato di fatto dell'immobile, con manutenzione scomputate dal canone.