Regione verso l'ok: in Lombardia i saldi raddoppiano

Prima di presentare il progetto di legge di «Sospensione del divieto di effettuare vendite promozionali nei periodi antecedenti i saldi», il giovane gruppo consiliare in Regione del Pdl ha ascoltato le categorie interessate, ma soprattutto le donne di casa «che come nessun'altra persona s'intendono d'economia» ha detto Carlo Malvezzi, primo firmatario del disegno che sarà a breve discusso in commissione e in aula.
Il progetto prevede la possibilità di effettuare un mese prima dei saldi le vendite promozionali che di fatto scattano già con sotterraneo accordo tra il venditore e il cliente, come in effetti le donne sanno. «Il compito delle istituzioni e del Pdl, anzi Forza Italia, è di tutelare le libertà che avvantaggiano clienti e venditori. E' giusto che i cittadini possano estendere la fase dei propri acquisti e che i commercianti amplino la capacità d'impresa. Saremo categorici nel dividere il periodo di promozione da quello del saldo vero e proprio» ha specificato Malvezzi. Una prima critica alla proposta arriva da Renato Borghi, presidente di Federazione moda Italia Confcommercio e vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia. «E' un progetto fuori tempo. L'assessorato regionale al Commercio ha istituito un tavolo a luglio, «Vediamochiaro», con i soggetti interessati alle vendite straordinarie. La proposta del gruppo Pdl mi pare irraguardosa nei confronti di questo tavolo. Stiamo preparando un sondaggio tra le aziende che sarà pronto per la fine di settembre. Lo esporremo all'assessore al Commercio, nostro unico referente».
I consiglieri non s'arrendono. «Ci muoviamo per la tutela dei piccoli negozi lombardi - ha aggiunto Giulio Gallera - e dei consumatori. Dobbiamo rompere indugi e titubanze in un momento in cui troppe regole impediscono ogni forma di libero scambio». Il progetto è stato scritto in forma snella, contiene un unico articolo, e i firmatari cercheranno di renderlo attivo già nel mese che precede il Natale, dal 25 novembre 2013, rendendolo estendibile per un anno intero. «I consumi sono calati del 5% e quello più colpito è il commercio al dettaglio. Nel 2012 hanno chiuso più di duemila imprese commerciali in Lombardia» ha rimarcato un altro firmatario, Luca del Gobbo.
Tasse e leggi soffocano l'intraprendente dinamismo del carattere lombardo fautore di un'economia che beve forza dalla libertà. «Ci siamo mossi con equilibrio. Viviamo in una cultura di divieti assurdi, soprattutto se si pensa che Regioni come l'Emilia Romagna, che non hanno certo un governo liberale, hanno già la possibilità d'attuare la vendita promozionale prima dei saldi» ha concluso Mauro Piazza. Anche Giorgio Ambrosini, presidente regionale Confesercenti, non condivide la scelta delle svendite pre - saldo. «In questo modo si vanifica l'appeal delle vendite di fine stagione che sono un appuntamento atteso».