Regole, divieti e multe Le feste di quartiere rovinate dal Comune


«Queste feste erano nate spontaneamente, da accordi tra i commercianti di alcune importanti vie di Milano (Asco) e alcune associazioni di ambulanti - scrive De Corato - Erano un'occasione di svago e di promozione commerciale. Ma tutto ciò apparterrà al passato dopo l'approvazione del nuovo regolamento». Un documento che «per cominciare contiene una tortuosa definizione di festa di quartiere. Pensavate fosse un semplice momento di evasione domenicale? Eh no», fa notare il vicepresidente del consiglio comunale. «La Festa di quartiere pisapiana o d'alfonsiana è un evento di carattere "sociale, culturale, economico, commerciale, turistico, sportivo, civico" (siamo già in apnea) e le attività commerciali sono solo accessorie». E infatti «la superficie dedicata al commercio non può essere superiore a un terzo del totale». Per arrivare poi al capitolo «responsabilità e sanzioni». Si tratta della parte più estesa del regolamento «e contiene - dice - una tabella fantozziana che farebbe sorridere, se non fosse per le multe che invece sono da paura». Quelle «malefatte» punibili con quasi 500 euro di multa.
SCop

Commenti

Giorgio5819

Lun, 16/09/2013 - 13:14

Eh si, se invece i centri sociali devono fare la grigliata di ferragosto davanti alla Scala, allora tutto ok... Svegliatevi se ci saranno nuove elezioni.