Renzi lotta contro Trump (ma è gelo pure con Sala)

Il segretario Pd alla fiaccolata in piazza Scala Primo incontro col sindaco dopo le primarie

Matteo Renzi torna a fare passerella a Milano a cinque giorni dal voto in tanti Comuni lombardi dove la riconferma è a rischio (vedi Monza, Sesto San Giovanni, Como o Lodi). E dopo il ruolo da comparsa al fianco di Barack Obama durante la recente visita dell'ex presidente Usa in città, il segretario si mette a capo della fiaccolata anti-Trump organizzata questa sera dal Pd in piazza Scala per difendere l'accordo Onu sul clima firmato nel 2015 a Parigi, da cui gli Stati Uniti giorni fa sono usciti. Per il manifesto spot della «Fiaccolata in difesa del futuro» - neanche a dirlo - il volto di Renzi è affiancato a quello di Obama. Matteo prova a far paura a Donald Trump, ma non riesce a gestire neanche il clima in «casa». La manifestazione di questa sera sarà anche la prima occasione di incontro tra l'ex premier con Beppe Sala dopo le tensioni degli ultimi mesi. Le primarie sono state precedute da battute al vetriolo e dispetti (tra gli ultimi, il ringraziamento di Renzi persino all'ex sindaco di centrodestra Letizia Moratti, senza citare per tutto un discorso su Expo Sala, che pure ebbe il ruolo non certo trascurabile di commissario straordinario). In compenso Sala si è rifiutato fino all'ultimo di svelare per chi avrebbe votato.

Anche della fiaccolata targata Pd Sala ha voluto precisare ieri di essere stato informato solo la sera prima. «Ho un impegno ma cercherò di liberarmi». E lo ha fatto, quindi nessun dubbio sulla presenza. «Ci tengo a partecipare per confermare soprattutto una visione sull'ambiente che è una visione di Milano. Spero che anche il Pd su questo voglia essere preciso. Quello che il presidente Trump sta facendo sul tema ambientale è irresponsabile, le testimonianze vanno bene poi spero che tutti siano precisi e allineati su questa via». Saranno presenti anche la vice Anna Scavuzzo, il capogruppo Pd in Comune Filippo Barberis, i segretari locali Pietro Bussolati e Alessandro Alfieri e diversi sindaci dem. Ma su un incontro di disgelo magari a Palazzo Marino, che vada oltre il ritrovarsi in piazza, Sala non si sbilancia, anzi. «Un incontro? Possibile ma non so che tempi abbia e per incontrarsi va programmato, va preso tempo, non conosco personalmente la sua agenda».

Il Pd mettono il logo sulla manifestazione e in questo modo tagliano fuori dalla piazza gli altri ambientalisti di sinistra, che a Milano governano con la giunta Sala. Marco Mazzei, portavoce di Sinistra x Milano, rilancia su Facebook il volantino e critica: «Io voglio molto bene ai miei amici del Pd Milano Metropolitana. E tuttavia devo dire che mi irrita leggermente questa fiaccolata pro-clima-ambiente. Non perché sia contrario, figuriamoci, ma perché mi piacerebbe che per difendere il futuro i miei amici del Pd iniziassero da subito, tipo da oggi, a portare avanti politiche ambientali molto più radicali, coraggiose e incisive. Per esempio partendo dalla mobilità sostenibile a Milano».

Commenti

Marcello.508

Mar, 06/06/2017 - 11:55

Certo, fa l'anti Trump - non è una novità da quelle parti anzi è più che lecito farlo secondo il proprio modo di pensare - però dimentica (...) che proprio lui, tempo addietro e negli ultimi due anni da p.d.c., voleva far affari con gli emiri del Qatar e coinvolgerli nel salvataggio di Alitalia e di Mps. Povero cocco tutto chiacchiere e distintivo!