Corso Como, guerra agli abusivi dei parcheggi

I residenti contro un gruppo di bulgari e romeni che «gestiscono» i posteggi

Tra Porta Volta e corso Como parcheggiare è un'odissea. I residenti ci impiegano oltre un'ora prima di trovare un buco dove infilare la macchina. E spesso sono perfino costretti a sostare sulle strisce blu. Che significa: alzarsi prima la mattina per spostare l'auto prima che i vigili passino di lì. Le strisce gialle a loro riservate? Ci sono ma sono occupate dal popolo della movida che, dall'ora dell'aperitivo fino all'una di notte non schioda dal quartiere.

A peggiorare la situazione da qualche tempo sono pure spuntati i parcheggiatori abusivi. Si tratta per lo più di bulgari o romeni che si piazzano sui marciapiedi e, appena si libera un posto, fanno cenno a chi è in attesa da almeno mezz'ora di parcheggiare. E danno pure consigli sulla manovra e sullo spazio a disposizione per sterzare. Organizzatissimi. Ovviamente che fai? In cambio del favore non lasci almeno un euro di mancia? Non sia mai che il parcheggiatore si vendichi graffiando la portiera, meglio farselo amico. 

Nasce così un vero e proprio racket delle strisce gialle: praticamente di fronte a tutti i locali più frequentati di Milano. Accade vicino a corso Como, di fronte al Toqueville e al locale Fiat. Accade a porta Genova a pochi metri dal Bobino: i parcheggiatori si piazzano lungo viale Papiniano e lucrano sui posti auto anche quando la sosta sarebbe gratuita. Se trovi un buco in mezzo al vialone, tra gli alberi dove al martedì e al sabato ci sono le bancarelle del mercato, è quasi impossibile non incappare nel romeno di turno in zona. E, quando in ballo c'è l'auto, un euro lo lasciano quasi tutti.

Insomma, i rom hanno «preso in gestione» i parcheggi dei residenti e li «svendono» a chi va per locali. Risultato: chi abita in uno dei quartieri caldi della vita notturna ha la vita veramente impossibile. I residenti di via Pasubio sono in rivolta. Ad aggravare la caccia al parcheggio c'è l'impossibilità di fare manovra. Magari sei su un lato della carreggiate e vedi un posticino dall'altra parte. Chiunque inchioderebbe e farebbe inversione pur di non perdere l'occasione golosa. Ma dal giovedì alla domenica non è possibile. In mezzo alla strada, lungo la linea bianca che divide le carreggiate è parcheggiata una carovana di auto. Ovviamente non potrebbero sostare lì, ma le serate vanno così, da sempre.

Ogni tanto spuntano le multe, ogni tanto no. Fatto sta che i residenti, in ogni caso, non sono liberi di fare manovra e girano l'isolato a vuoto una, due, tre volte. Le rimozioni? Sembrano scattare con una facilità inaudita in parecchie vie della città tranne in quelle dove servirebbe sul serio. Per sopravvivenza, c'è chi esce prima dall'ufficio per non farsi sfuggire l'ultimo parcheggio. E ovviamente si tratta di persone che non possono fare a meno dell'auto, altrimenti l'avrebbero abbandonata da un pezzo.