Residenti prigionieri dell’Ecopass

Arriva l’ok a 48 accessi l’anno per chi vive in centro, con l’obbligo di entrare da una sola via

Potranno entrare in casa con il gontagocce. E se non vorranno pagare la supertassa dovranno fare il giro dell’oca per azzeccare l’entrata giusta, quella gratis. Nessuna deroga per i mezzi meno inquinanti ad eccezione di quelli elettrici e a metano e creazione di isole pedonali e «zone 30». Questi i punti fondamentali dell’ordine del giorno del consiglio di zona 1, approvato a colpi di maggioranza martedì sera dopo un’accesa discussione che si è prolungata fino alla mezzanotte. Hanno votato contro compatti Pdl, Lega e Fli. In sostanza la maggioranza degli eletti nel centro storico accetta di buon grado le proposte dell’amministrazione, e rilancia con tre differenti alternative per regolamentare gli accessi dei residenti. «Sconto di almeno l’80% per ciascun accesso alla “Zona Anti Congestione del Traffico” (1 euro ad accesso considerando lo scenario di un ticket a 5 euro), oppure «pacchetti di accessi di validità annuale a prezzi agevolati, con i seguenti sconti rispetto al prezzo pieno: i primi 48 accessi gratis, i successivi 40 accessi: 70% di sconto, i successivi accessi con il 50% di sconto». «È una follia, così è una vessazione vera e propria nei confronti dei residenti - tuona Micaela Goren Monti, ex presidente di zona 1 - le famiglie si troveranno le multe perché hanno perso il conto degli 48 accessi. Non è pensabile che i residenti paghino per rientrare. Il Comune ci vuole “educare” a usare i mezzi pubblici con questo provvedimento e aumenta anche il biglietto dei mezzi».
Non solo, per poter tornare a casa senza dover pagare dazio i domiciliati del centro storico dovranno imboccare il varco più vicino a casa. «Tutto ciò è demenziale - continua la capogruppo del Pdl - i residenti che si trovano dall’altra parte dell’area Ecopass dovranno circumnavigarla, andando a intasare il traffico lungo la Cerchia dei Bastioni, per poter accedere dal varco giusto». Ecopass non basta? Non ai consiglieri di zona 1 che chiedono che siano studiati «provvedimenti specifici per le aree a ridosso dell’area Ecopass in relazione alla quale è ipotizzabile un aumento della congestione».
Nessuno stupore per Renato Pataccini, capogruppo della Lista Sinistra per Pisapia. «Obiettivo del provvedimento è ridurre il traffico e quindi tutto va fatto in questa direzione. L’unico vincolo per noi è che si monitori periodicamente la congestion charge per valutarne l’effettiva efficacia. L’opposizione? Puntava soprattutto sulla difesa dei residenti ma è chiaro che questo va a cozzare con la premesse di tutto l’impianto, che punta a disincentivare l’uso dell’auto». L’ultima richiesta? La creazione di isole pedonali interne alla Cerchia e di zone 30 (con limite di velocità a 30 km/h): «Proposta demagogica - continua Monti - in via santa Marta o in San Maurilio non si arriva i 20 all’ora».