Tra Resistenza ed Expo oggi «sfila» Mattarella

Il presidente della Repubblica in via Rovello, anche sede della società di gestione Alle 14 corteo dei partigiani da Palestro al Duomo. Sul palco Pisapia e la Camusso

Non sarà presente alla cerimonia Expo il primo maggio, ma il presidente della Repubblica oggi arriva (casualmente) molto vicino almeno al suo quartier generale. Sergio Mattarella sarà in città per le celebrazioni del 25 aprile; parteciperà alla manifestazione organizzata alle 12 al Piccolo Teatro, anche sede della società di gestione dell'Esposizione. In via Rovello la «Muti» (la legione autonoma Ettore Muti) allestì camere di tortura ed una «cella della morte» dove passarono decine di patrioti e partigiani italiani e qui nel dicembre 1044 Benito Mussolini l'ultimo bagno di folla a Milano. E al Piccolo Teatro fondato lì nel 1947 come simbolo di rinascita della cultura e della democrazia, oggi dunque interverranno il sindaco Giuliano Pisapia, il presidente dell'Anpi Carlo Smuraglia e il presidente Mattarella. Fuori dal Piccolo saranno allestiti due maxi-schermi per permettere ai milanesi di seguire gli interventi istituzionali all'interno del teatro.

Il presidente della Repubblica farà rientro subito dopo nella Capitale tenendo a battesimo il primo Frecciarossa 1000, il treno super veloce Milano-Roma. Il sindaco Pisapia parteciperà invece al tradizionale corteo dell'Anpi che quest'anno festeggia il settantesimo anniversario della Liberazione. La partenza è fissata alle 14 in corso Venezia, si snoderà lungo piazza San Babila e corso Europa fino all'arrivo in piazza Duomo previsto intorno alle 15.30 con gli interventi dal palco della leader Cgil Susanna Camusso, Giuliano Pisapia, carlo Smuraglia e alcune letture dell'attrice Lella Costa. Il coordinatore cittadino di Forza Italia, Giulio Gallera, parteciperà al corteo in rappresentanza della Regione Lombardia e «contestualmente - anticipa - mi recherò a salutare i rappresentanti della comunità ebraica che sfileranno dietro lo striscione della Brigata ebraica» negli anni passati oggetto di contestazioni. «Porterò loro il segno dell'amicizia, vicinanza e gratitudine per l'alto contributo offerto dai cittadini di religione ebraica alla liberazione di Milano - afferma -, esprimendo inoltre tutta la nostra solidarietà per le contestazioni subite. Il 25 aprile è una data significativa e deve essere l'occasione per mantenere in vita il ricordo di una fase importante della nostra storia. Non deve essere in alcun modo essere strumentalizzata da chi cerca a tutti i costi lo scontro». L'allerta è massima ma la Brigata Ebraica quest'anno avrà una «scorta» bipartisan. Anche il Pd ha annunciato che sfilerà in coda allo spezzone, pronto a intervenire se ci saranno dei blitz da parte degli estremisti. Le celebrazioni del 25 inizierà presto questa mattina alle 8,45 con la posa delle corone alla lapide che ricorda i caduti di guerra a Palazzo Isimbardi e proseguirà tra le 9 e le 10 con le deposizioni a Palazzo Marino, Loggia dei Mercanti, largo Caduti Milanesi, piazzale Loreto.

Alla Casa della Memoria, inaugurata ieri mattina in via Confalonieri, dalle 10 alle 14 sarà proiettata ogni ora l'installazione multimediale «Gli occhi della Resistenza» curata da Danny Rose mentre dalle ore 18 prenderà il via una serata di letture, musiche e performance curata e condotta da Andrea Kerbaker. Lo spettacolo, intitolato «Le parole della memoria», è a ingresso libero fino a esaurimento posti.