Il responsabile Cultura: «Chi legalizziamo? Servono regole certe»

Alla vigilia dell'ultima commissione consigliare urbanistica sul Leoncavallo, il Pd ha riunito il direttivo sul tema degli spazi sociali. Da luglio a oggi Anna Scavuzzo e Paola Bocci, consigliere Pd, con Mirko Mazzali (Sel), su incarico dell'amministrazione, hanno incontrato cittadini, associazioni e comitati per individuare «nuove possibili modalità di assegnazioni degli immobili pubblici per rivitalizzare luoghi da molti anni abbandonati e degradati». Inutile dire che durante il dibattito si parlerà della «questione Leoncavallo», ovvero della delibera urbanistica di permuta dell'ex cartiera occupata, di proprietà della società Orologio del gruppo Cabassi, con la palazzina di tre piani con box di via Trivulzio e l'ex scuola di via Zama, di proprietà comunale.

Una delibera che divide anche la maggioranza, primo fra tutti Basilio Rizzo, presidente del consiglio comunale (Sinistra radicale) che ha sollevato più volte la questione della «congruità dello scambio», e che l'opposizione sta cercando di osteggiare in tutti i modi in nome del danno per il Comune e di messa in regola di chi non rispetta le leggi da trent'anni. «Molto si è parlato della cosiddetta “delibera Leoncavallo”– difende la delibera Anna Scavuzzo - ma poco abbiamo approfondito il tema della permuta come strumento molto utile per amministratori che non vogliano dismettere il patrimonio pubblico tout court , ma non possano accollarsi opere straordinarie».

Ma anche nel partito c'è chi ha sollevato più di un dubbio sul metodo, come Daniele Nahum, responsabile Cultura e Stefano Boeri, ex assessore alla Cultura. Nahum, contestava la delibera ad personam : «Ci vuole una politica di lungo respiro, una strategia su tutti gli spazi occupati. Qui non è stato fatto un ragionamento complessivo: stabilire regole permette al Comune di capire chi merita di essere legalizzato e chi no» concludeva Nahum.

Il vicesindaco e assessore all'Urbanistica Lucia de Cesaris oggi sarà in commissione per rispondere a tutti i dubbi sollevati dagli esponenti di Lega, Fdi, Fi, Sinistra radicale. Dopodiché la permuta andrà in consiglio. Il motivo dell'improvvisa accelerazione, per una delibera del 31 luglio? La scadenza del 30 aprile, pena l'annullamento. Il centrodestra è pronto a dare battaglia, con Riccardo de Corato e Marco Osnato (Fdi).

Commenti

angelomaria

Mar, 17/03/2015 - 19:50

E CONTINUANO NO SPAZI PER CHI NON FA CHE DISTRUGGERE DA SEMPRE MAI LAVORATO IFIGLI DELLA SINISTRA LADRA E MOSCHEE E ROM RIPULITE MILANO UNA VOLTA PER TUTTE HA DIRITTO DI ESSERE SALVATA DALLE VOSTRE CORROTTE MENTI

angelomaria

Mar, 17/03/2015 - 19:52

MILANO ROMA FIRENZE UNICO COMUNE DENOMINATORE GOVERNO LADROTARGATO PD!!!

Anonimo (non verificato)