Riappare dipinto di Prampolini e va all'asta

L'opera dell'artista futurista era stata esposta l'ultima volta nel 1916 a Sarzana

Eseguito nel 1914 ed esposto due anni dopo alla mostra nazionale d'arte al Palazzo Podestà-Luciardi di Sarzana. Questo l'ultimo domicilio noto del dipinto «Sensazione cromatica di giardino» a firma di Enrico Prampolini, uno dei pittori futuristi maggiormente influenzati dall'astrattismo che attraversò la corrente in lungo e in largo.

Ebbene dopo oltre un secolo dall'ultima pennellata e dalla prima esposizione, questa rarità della pittura di primo Novecento, scomparsa dai radar per numerosi decenni, riappare a Palazzo Crivelli martedì, dove alle 15.30 sarà battuto all'asta della casa «Il Ponte». Per ammirarlo prima della bagarre ci si può recare nel weekend - da venerdì a domenica compresi - in via Pontaccio 12 in orari compresi tra le 10 e le 13 e tra le 14.30 e le 18.30. Il dipinto è piccolo, misura 59,5 x 54 ed è a tecnica mista su cartone, firmato in basso a destra e autografato anche nel retro dove campeggia il titolo dato dall'artista scomparso a 62 anni nel 1956.

In quest'opera, Prampolini appare ancora in qualche modo condizionato da Boccioni per l'approccio alla materia pittorica, ma la sensibilità cromatica e il marcato accento naturalistico sono di chiaro sapore balliano. Con riferimento al puntinismo più che alla lezione di Severini e al suo stile festaiolo e rifrangente, Prampolini appare allineato con certe soluzioni francesi.

In quest'opera la realtà viene lasciata sapientemente evaporare e la composizione è dominata dalla griglia astratta degli elementi compositivi (angoli e curve) e dalla tessitura cromatica straniante che suggerisce all'osservatore ampie possibilità di analogie sinestesiche e sensoriali. In sintesi un'avversione di Prampolini per tutto ciò che attiene alla sfera della psiche e agli stati d'animo.