"Riaprire la Martesana? Tanti disagi per niente" Ora arrivano i "No-Nav"

"Era una fogna e pagammo per chiuderla" Il centrodestra pensa al no via referendum

Il 24 sapremo quali opinioni hanno i milanesi sulla riapertura parziale dei navigli, intanto il Comitato No Nav ha visto la sua prima uscita durante la seduta della commissione Mobilità del Municipio 2. Infatti l'ultimo lunedì di settembre all'Urban Center saranno presentati i risultati degli incontri con la cittadinanza organizzati dal Comune per conoscere le opinioni dei milanesi sul progetto da 150 milioni di euro del sindaco Giuseppe Sala. Nel frattempo però un agguerrito gruppo di donne ha fondato il Comitato No Nav e si è presentato a sorpresa in viale Zara per contestare Marco Granelli, assessore comunale alla Mobilità, i n quanto rappresentante di piazza Scala: «Faremo di tutto per impedire quest'opera monumentale inadeguata al territorio, che porterà disagi sperpero di denaro e degrado - afferma la signora Magda, portavoce del comitato - Basta vedere lo stato del naviglio Martesana oggi. Era una fogna a cielo aperto e abbiamo pagato per chiuderlo. Ora paghiamo per riaprirlo! Chiediamo ai cittadini di aderire, sarà un grande movimento di cittadini e residenti in risposta alla farsa che Sala ha messo in piedi con un ciclo di dibattiti ai quali era vietato agli intervenuti prendere la parola».

Il presidente della commissione Riccardo Truppo di Fratelli d'Italia che ha dato loro la parola ha commentato: «É la prima uscita pubblica del nuovo comitato No Nav al quale daremo come FdI massimo sostegno». Il deputato Marco Osnato (Fdi) commenta: «I residenti non vogliono quest'opera, ci sono altre priorità a cominciare dalla gestione e dalla messa in sicurezza del Seveso che esonda in continuazione. Sala e i suoi assessori lo sanno bene. Inizino a mettere in pratica il metodo democratico di cui si fregiano con il nome del loro partito, garantendo il referendum sul tema e lasciando decidere i residenti». Nelle prossime settimane quindi potrebbe partire una consultazione pubblica su base municipale, proprio mentre quella di Palazzo Marino si chiude tra le polemiche di chi l'ha considerata «pilotata» come Forza Italia: «La consultazione di Lipparini è stata una presa in giro. Ai cittadini di Via Melchiorre Gioia è stato impedito di manifestare la loro contrarietà - ha attaccato il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Fabrizio De Pasquale - Sono stati divisi in tavoli ad ognuno dei quali partecipava un dipendente di Metropolitana milanese per placare gli animi». «Il Comune - ha proseguito - ha speso 180.000 euro per consultare meno di 1000 cittadini (tra partecipanti incontri e online)».

Lorenzo Lipparini, assessore comunale alla Partecipazione, ostenta sicurezza alla notizia della nascita del Comitato: «Se non sono d'accordo con il progetto potevano partecipare agli incontri, ma va bene così: il 24 non finisce un percorso, ma ne comincia uno proprio partendo dalle osservazioni raccolte tra i cittadini».