«Ricambio generazionale? Sarà sulla scheda»

I baby candidati si fanno largo. «Ma rispettiamo chi ha esperienza»

E alla fine, a tre mesi dalle elezioni, anche i giovani rampanti di Forza Italia si rendono conto che non è più il caso di battagliare sulla questione generazionale. Non ora. Né sullo svecchiamento delle prime linee del partito. O almeno, il rinnovamento ci sarà ma non si chiamerà rottamazione. Sarà un passaggio di testimone tra vecchie e nuove generazioni. Per riconquistare Milano il partito punta su chi è già in pista, sui consiglieri che già hanno un consenso consolidato sul territorio. Ma il presidente Berlusconi ha anche chiamato a raccolta i giovani per cercare volti nuovi e per lanciare chi si è dato da fare tra banchetti e volantinaggi.«Il ricambio ci sarà e sarà naturale, saranno le preferenze sulla scheda elettorale a decretarlo» sostiene il capogruppo comunale Pietro Tatarella che a dicembre aveva sollevato la questione del rinnovo anagrafico del partito. «Dopo le comunali - sostiene - ci potrebbe essere il voto anticipato e nei collegi bisognerà che ci sia una buona rappresentanza del territorio. Sarà premiato chi ha lavorato bene. È finito il tempo degli intoccabili e delle liste bloccate». Si ammorbidisce la posizione di Silvia Sardone, consigliera emergente di zona 2. Non parla più di rottamazione ma, anzi, porta l'esempio di due «vecchie leve» che, all'interno del partito, devono essere di esempio per tutti i giovani: l'ex assessore regionale Carlo Lio e il senatore Enrico Pianetta, presidente di Forza Italia seniores, entrambi volontari e attivi. «Chi si spende, chi fa mille mozioni, chi raccoglie firme - sostiene la Sardone - va benissimo, anche se ha alle spalle sei mandati. Chi è rimasto parcheggiato, è tempo che lasci spazio a quelli che hanno voglia di darsi da fare. Ma ora non è il momento per queste battaglie. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione». Concorda con le parole del coordinatore Mariastella Gelmini il consigliere di zona 7 Marco Bestetti, 28 anni, uno dei giovani in cui il partito crede molto: «Noi giovani dobbiamo imparare da chi ha più esperienza, chiedendo suggerimenti e consigli. Va bene il rinnovamento ma nel rispetto di chi ha più esperienza». Solleva la questione generazionale il consigliere Fabrizio De Pasquale. Ma in riferimento all'elettorato e non ai candidati: «Il consenso di Forza Italia è forte tra gli anziani, meno fra i 30enni e i 40enni. Dobbiamo lavorare su questo. Per il resto, basta parlare di rottamazione, altrimenti perdiamo la bussola a tre mesi dalle elezioni». Anche secondo De Pasquale la selezione naturale la faranno le preferenze sulla scheda: «Il record di preferenze finora lo ha avuto Cl che però ora è impegnata sulle primarie. Questo dà automaticamente spazio ai giovani e ai volti nuovi». Per il resto resta valido il consiglio dato dalla Gelmini alle nuove leve: «Al posto vostro - andrei a bermi un caffè con chi ha avuto esperienze vincenti, ad esempio il sindaco di Corsico, e chiederei suggerimenti». MaS