Ricetta Sirmione per gli enti locali: «I soldi ci sono, liberate i comuni»

Nella mappa dei Comuni lombardi in palio domenica con le Comunali un posto particolare spetta a Sirmione. A dispetto delle sue dimensioni il municipio gardesano ha una grande importanza nello scacchiere politico bresciano. Non solo perché i circa 8mila abitanti quadruplicano durante i sei mesi della stagione turistica. Il sindaco uscente di Sirmione, Alessandro Mattinzoli, è coordinatore provinciale di Forza Italia ed è candidato al bis (da favorito) alla guida di una lista civica che ha il sostegno di tutti i partiti del centrodestra (oltre a Lega e Fratelli d'Italia anche Ncd). Isola felice Sirmione, ma non al riparo dai problemi degli enti locali: «Ho sentito il premier Matteo Renzi che ha promesso di sbloccare il patto di stabilità - dice Mattinzoli - spero che lo faccia davvero e che non si limiti a dirlo alla vigilia del voto». I vincoli imposti al bilancio hanno impedito a un Comune virtuoso come Sirmione di spendere 4milioni e 700mila euro: «Avremmo potuto usarli, per esempio per interventi di riqualificazione del centro storico. Ma questo è ora l'obiettivo dei prossimi 5 anni - spiega il sindaco - intanto abbiamo realizzato opere pubbliche importanti, piazze, percorsi ciclopedonali». Soprattutto, non sono stati toccati i tributi locali: «Non abbiamo introdotto l'addizionale - spiega Mattinzoli - non abbiamo l'Imu sulla prima casa e abbiamo tenuto al minimo quella sulla seconda e sugli immobili commerciali». Una gestione delle scelte fiscali che non tutti garantiscono: «Non voglio creare allarmismi - dice il sindaco - però posso dire che noi le tasse non le abbiamo aumentate, i nostri avversari non dicono niente e quando non si danno garanzie c'è motivo di temere che i nuovisti, in Comune, potrebbero ricorrere alla scelta apparentemente più facile, aumentare le tasse, senza pensare ai danni che farebbe». «Sirmione - dice il sindaco - punta a diventare sempre più un paese termale moderno, un paese del benessere fisico, degli sport all'aperto, della natura. Siamo uno dei posti più amati e fotografati d'Italia. Queste cose non sono merito del sindaco ma abbiamo il dovere di continuare a valorizzarle».