Riecco Peter Pan il Musical e in sala esplode la magia

Sono trascorsi dieci anni dal debutto della nuova edizione e ben 112 anni dalla versione originale

Viviana Persiani

Dieci anni e non sentirli. Sono passati due lustri dal primo debutto dello straordinario Peter Pan il Musical, opera tratta dal romanzo di James Matthew Barrie. Era il 1902 quando, per la prima volta, Peter apparve ne «L'uccellino bianco», un esordio travolgente tanto che gli editori dello scrittore scozzese decisero di dedicargli, quattro anni dopo, un intero libro come protagonista, ovvero «Peter Pan e i giardini di Kensington».

Da allora, l'amore della gente per il bambino volante non ha conosciuto pause. Ha attraversato due guerre, decine di generazioni, mode, rivoluzioni culturali, rimanendo sempre un pilastro della letteratura infantile e non. La storia tradizionale di Peter, quella più nota, nacque proprio come spettacolo teatrale. Era il 27 dicembre 1904 quando debuttò «Peter Pan, or the Boy Who Wouldn't Grow Up» che la magia della sala teatrale rivivrà, da domani al Teatro degli Arcimboldi, in questa nuova edizione del famoso musical.

Sono diverse le migliaia di spettatori, di ogni età, che in questi anni hanno apprezzato un titolo giustamente insignito dei premi più prestigiosi come il Premio Gassman e il Biglietto d'Oro Agis per le stagioni 2006-2007, 2007-2008 e 2014-2015. Insomma, una garanzia assoluta per uno spettacolo che troverà sul palco degli Arcimboldi la sua affascinante cornice. É qui che Peter Pan spiccherà i suoi leggendari voli, grazie agli effetti speciali che li renderanno ancora più magici, grazie all'atmosfera che il vicino Natale sa sprigionare.

Naturalmente, ci saranno tutti gli ingredienti e i personaggi principali di una vicenda conosciuta, ma della quale non si riesce a farne a meno. E quindi, sfileranno sul palco degli Arcimboldi la fatina Trilli, il simpatico Spugna, il cattivo Capitan Uncino e i suoi pirati, i Bambini Sperduti, Giglio Tigrato e, ovviamente, non mancherà il ticchettio dell'astuto Coccodrillo.

Ben venti i performer in scena, diretti da un regista esperto come Maurizio Colombi. Attenzione alla sorpresa della piccola fata che accompagna il giovane Peter nelle sue avventure: un drone che volerà in platea rendendo ancora più speciale la rappresentazione. Ma si tratta di un musical, non scordiamolo, la cui colonna sonora ha una sua forza imprescindibile.

Si può affermare che sia proprio la colonna sonora il vero cuore pulsante dello spettacolo, anche perché a firmarla è un artista del calibro di Edoardo Bennato. Le sue musiche prenderanno per mano il pubblico, accompagnandolo in un viaggio che prevede le sue più famose canzoni dell'album «Sono solo canzonette»; ascolteremo pezzi leggendari come «Il rock di Capitan Uncino», «La fata», «Viva la mamma», «L'isola che non c'è», tutti brani ri-arrangiati, con l'aggiunta dell'inedito «Che paura che fa Capitan Uncino». Gli ingredienti ci sono tutti per regalarsi poesia perché solo chi sogna può imparare a volare, come insegna la vita.

Insomma, la seconda stella a destra porta diritti al teatro degli Arcimboldi, tra le braccia di Peter Pan.