Rientrano 350mila milanesi Odissea a Malpensa per 160

Vacanze finite per 350mila milanesi, al rientro dalle vacanze in questo penultimo week end di agosto. Una vera e propria odissea, invece, ha sorpreso 160 persone che hanno scelto di raggiungere Creta in bassa stagione. Da mezzogiorno di ieri il gruppo di turisti - che ha acquistato pacchetti all inclusive da due noti operatori - è, infatti, rimasto bloccato all’aeroporto di Malpensa a causa dell’assenza del velivolo che avrebbe dovuto condurlo sull’isola greca. Il decollo, programmato per le 15.10, è stato rimandato prima alle 17.40 a causa di un ritardo, poi alle 18 per non meglio precisati problemi tecnici, ancora alle 22.30 per ulteriori complicazioni, infine all’1.10 del giorno successivo. I passeggeri, infuriati e privi di qualunque informazione, hanno protestato con gli addetti al ceck-in e alla sicurezza dello scalo. Fino all’arrivo di polizia e carabinieri che hanno cercato di fare luce sull’episodio. Nel frattempo hanno ottenuto solo qualche panino e bottiglietta d’acqua, ma non un posto dove passare la notte.
I più fortunati, invece, che le vacanze le hanno già portate a termine sono in procinto di tornare al lavoro. In 350mila stanno raggiungendo il capoluogo in queste ore. Secondo l’Osservatorio di Milano, all’inizio della prossima settimana in città ci saranno almeno 850mila persone, che diventeranno 1,2 milioni nel weekend successivo. A tornare a casa sono per la maggior parte artigiani, commercianti e una parte degli addetti al terziario.
Con le vacanze ormai alle spalle, l’associazione comincia a fare il punto sui servizi offerti a chi è rimasto in città nelle settimane centrali di agosto, circa centomila persone in più rispetto allo scorso anno: «Se possiamo promuovere l’apertura di mostre e musei, alcuni problemi si sono creati soprattutto per i più anziani che abitano nelle periferie», spiega il direttore dell’Osservatorio Massimo Todisco. Le difficoltà maggiori si sono registrate a causa della «chiusura della maggioranza degli uffici dell’anagrafe e per i tempi di attesa alla fermata dei mezzi pubblici». Situazione critica anche per «la serrata totale dei negozi nei giorni centrali del mese» e per «i turisti presenti nel centro della città, con la maggior parte dei negozi chiusi nel quadrilatero della moda».