«Rifacciamo il Padiglione Lombardia»

C'è una settimana di tempo per dare un nuovo volto al padiglione della Regione Lombardia. E non verrà perso nemmeno un minuto. Parola del presidente della Lombardia, Roberto Maroni che, entro il 29 maggio (il Lombardia's day) vuole che tutto sia perfetto lungo il Decumano di Expo.

Comincia così l'operazione di restyling perché l'area della regione sia un po' più accattivante ed abbia un aspetto un po' meno austero e anonimo rispetto ad ora.

«Abbiamo deciso di fare - ha detto Maroni - un restyling del nostro Padiglione all'Expo, di sistemarlo colmando le lacune e i ritardi di Padiglione Italia. Avrebbero dovuto consegnarcelo chiavi in mano». Adesso «abbiamo deciso di pensarci noi, abbiamo fatto un piano di sistemazione definitiva dello spazio come lo vogliamo noi, entro il 29 maggio che è la Festa della Lombardia».

La Lombardia rilancia e cerca così di lasciarsi alle spalle tutti gli intoppi avuti con l'organizzazione. Il primo maggio, quando lo staff della Regione si aspettava di avere tutto pronto, chiavi in mano, si è trovata a fare i conti con un lavoro incompleto. Dopo qualche giorno è stato recuperato il gap e si è potuto tranquillamente dire di essere pronti all'80%. Ma Expo non ha rispettato i patti. Ora non c'è tempo per pensare a una causa legale e si deve giocare fino in fondo la partita della vetrina mondiale. Ma non è escluso che, in futuro, a manifestazione chiusa, non si proceda con un contenzioso. Già negli scorsi giorni, l'assessore regionale con delega Expo, Fabrizio Sala, aveva avanzato un piano B per dare nuova vita al padiglione: portare le delegazioni delle feste popolari per ravvivare l'area con il folklore locale. E si era reso conto che il successo ad Expo si giocava e si gioca tutto all'esterno, lungo il corridoio, con attrazioni «acchiappa gente». Ad oggi il padiglione Lombardia è uno dei meno appariscenti. Ma pare che, quando verrà scoperta la Rosa Camuna al corner lombardo, ci saranno delle sorprese.

Al presidente del Consiglio lombardo Raffaele Cattaneo poco importa l'aspetto estetico. «L'importante sono i contenuti - ha sempre sostenuto - Sono contrario a un Expo che punta sull'effetto Disneyland. Noi arricchiremo il nostro padiglione non di effetti speciali ma di due, tre, quattro eventi al giorno. Ci saranno proposte e un impegno reale sul tema della nutrizione del pianeta». Stanno avendo successo gli incontri «be to be» e piace la soluzione della visita virtuale della Lombardia attraverso gli «occhiali» informatici. Tanto che alcune postazioni potrebbero essere installate anche all'esterno.