Rifiuti, ecco quanto pagheremo «Sconti» per 125mila famiglie

C'era una volta la Tarsu, nel 2013 è diventata Tares, oggi la Tari. Cambia il nome, non la sostanza: la tassa sui rifiuti era e rimane una stangata. Ma almeno, grazie alla battaglia del centrodestra, la versione definitiva della manovra approvata mercoledì sera in consiglio comunale prevede diversi sconti: del 25% per le famiglie composte da 4 o più componenti in alloggio di superficie pari o inferiore a 120 metri quadrati, del 10% (ma fino ad un massimo di 15 euro) per i nuclei da due persone con almeno un over 75 e per i genitori single o separati con uno o due minori, tariffa dimezzata per le imprese start up, ridotta del 25% alle onlus, alle attività commerciali in area di cantiere pubblico e ai banchi di quei mercati che fanno bene la raccolta differenziata. Riduzioni per 760 scuole pubbliche e paritarie, per alberghi con o senza ristorante, per ortofrutta e pizza al taglio, osterie, pizzerie e ristoranti. Concentrandosi sulle utenze domestiche, secondo i calcoli dell'assessorato al Bilancio avranno sconti circa 125mila famiglie. L'acconto si pagherà entro il 16 settembre e il saldo entro il 30 novembre.