Rifiuti, ora i cinesi "copiano" la centrale Amsa

Una delegazione di Shanghai in città per studiare il sistema della differenziata

In visita a vedere i rifiuti: così una delegazione di Shanghai è stata accolta a Milano, città spazzatura, ma in senso positivo. La differenziata funziona bene, infatti, così tanto che è stata al centro dell'incontro di ieri pomeriggio a Palazzo Marino tra il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo, l'assessore alla Mobilità e all'Ambiente Pierfrancesco Maran e una delegazione del comitato permanente del Congresso popolare municipale per la città di Shanghai.

«Milano ha investito molto sulla raccolta differenziata», ha dichiarato Maran: «In soli due anni siamo passati dal 35 al 48 per cento . Oggi, insieme a Vienna, siamo la città con la percentuale di raccolta più alta in Europa». L'obiettivo futuro, ha già promesso Maran, sarà quello di raggiungere il 50 per cento e diventare in questo modo primi in Europa.

Emilia Rio, presidente dell'Amsa, l'Azienda milanese servizi ambientali, ha parlato addirittura di un «modello Milano» per la gestione dei rifiuti, «con cui si eliminano le discariche». Modello che è stato presentato agli amici provenienti da Shangai, invitati in mattinata a visitare la sede centrale in via Olgettina dell'azienda che si occupa di raccogliere i rifiuti, maanche di pulire le strade della città.

La delegazione cinese è stata accompagnata dai dirigenti di Amsa e dall'assessore Maran: prima però, un salto al termovalorizzatore di Silla 2 a Figino, da dove tutti i rifiuti vengono avviati al riciclo o processati. Ed è quello il segreto del «modello che ha eliminato le discariche», reso possibile dai buoni risultati raggiunti in città con la raccolta vera e propria.

Un esempio da esportare, e figurarsi se la Cina non ci avrebbe buttato un occhio: «Il modello Milano sta diventando un'eccellenza a livello europeo. Oggi è venuta Shanghai e stanno arrivando anche diverse altre delegazioni», ha dichiarato Maran. Il primato sulla spazzatura è spiegato dai numeri: 750 le tonnellate di rifiuti che Amsa raccoglie ogni anno, 272 i chilometri quadrati coperti dal servizio. E 1 milione e 300mila i cittadini che ne usufruiscono, di cui 800 solo a Milano.

«Soprattutto per la raccolta dell'umido, che a Milano è giàattiva in tre quartidella città, stiamo dimostrando che una grande cittàpuò ottenere delle performance molto alte», ha sottolineato Maran.

A fargli eco, le parole del presidente Rizzo: «Siamo molto orgogliosi delle scelte ambientali della nostra amministrazione - ha detto - Scelte all'avanguardia riconosciute in tutto il mondo, operate anche grazie ad Amsa, che hanno permesso a Milano di raggiungere risutlati importanti». Città spazzatura, ma con un modello che non è per niente da buttare.