Rimpasto di giunta entro un mese: Beccalossi (Fdi) in pole per la Sanità

Maroni punta a cedere le deleghe prima dell'udienza del 5 maggio

Maria Sorbi

Aria di rimpasto di giunta in Regione Lombardia. Il presidente Roberto Maroni ha sempre sostenuto di voler rivedere incarichi e dicasteri dopo le elezioni amministrative e prima dell'estate. In realtà la squadra degli assessori potrebbe essere rivista e corretta già all'inizio di maggio. La scelta di stringere i tempi sembrerebbe essere dettata da «esigenze giudiziarie». Per il 5 maggio infatti, il presidente lombardo attende l'udienza per il processo in cui è accusato di induzione indebita e turbata libertà di scelta del contraente nella stipulazione dei contratti Expo. E per lui si profila la necessità di arrivare al «verdetto» alleggerito della delega di assessore alla Sanità, che ha rivestito dopo l'arresto di Mario Mantovani lo scorso ottobre.

In base alle indiscrezioni che in queste ore circolano all'interno dei palazzi regionali, la candidata più quotata per ricoprire l'incarico di assessore alla Sanità sarebbe Viviana Beccalossi, ora assessore all'Urbanistica e in quota a Fratelli d'Italia. In lizza, almeno fino a qualche giorno fa, anche l'assessore al Reddito di autonomia, Giulio Gallera (Forza Italia). Tuttavia sembra che Forza Italia abbia dato la sua disponibilità a cedere l'assessorato in cambio di un'altra poltrona. Qualcuno teme che la Beccalossi possa essere posta «in carico» agli Azzurri, che perderebbero così un posto, almeno in un primo tempo. Ma da Fratelli d'Italia smentiscono categoricamente.

La pasionaria, ex depuatata di An e per dieci anni vicepresidente di Roberto Formigoni, è stimata anche al di fuori del suo partito, ambienti leghisti compresi. E potrebbe rappresentare una valida ipotesi per assegnare un assessorato delicato come quello della Sanità, travolto da scandali giudiziari e intento a impostare la nuova riforma delle cure. Viviana Beccalossi, quando fu arrestato Mantovani, era anche tra i papabili per ricoprire l'incarico di vice di Maroni.

Ora il rimpastino anticipato e la nomina «extra quote» potrebbero comunque scuotere gli equilibri all'interno della coalizione: la nomina arriverebbe infatti in un momento delicato per il centrodestra, impegnato con le elezioni amministrative. E non è detto che i nuovi equilibri di giunta in Lombardia coincidano con quelli che potrebbero emergere dal voto milanese.