Rissa con il coltello, paura sul busUn dominicano è stato disarmato da due passeggeri

Un clandestino 47enne di origine domenicana, Rafael R. A., martedì, poco dopo le 19, è stato indagato in stato di libertà dalla polizia per minacce gravi, porto abusivo di armi e interruzione di pubblico servizio. L'uomo, che frequenta la mensa dell'Opera San Francesco di corso Concordia, è salito infatti su un bus della linea 61 diretto verso la periferia e, alla fermata successiva alla sua, in piazza Risorgimento (zona Monforte) ha tirato fuori un grosso coltello da cucina. Come ha raccontato più tardi lui stesso alla polizia, mentre stava aspettando il bus alla fermata di piazza Tricolore, il domenicano aveva notato sul mezzo pubblico un tizio (presentatosi più tardi in questura confermando la versione dei fatti del denunciato, ndr) con il quale aveva litigato e voleva vendicarsi aggredendolo. Così, una volta sulla 61, non aveva esitato a prenderlo di mira per colpirlo, cominciando con l'estrarre l'arma.
Quando la pattuglia della polizia è giunta sul posto il bus era fermo in piazza Tricolore, completamente vuoto. Il conducente, che aveva appena fatto scendere tutti, ha raccontato agli agenti che il malintenzionato, non appena aveva tirare fuori il coltello che teneva nascosto sotto la maglia, era stato disarmato proprio da due passeggeri.
Anche il romeno di 39 anni picchiato e rapinato la stessa notte intorno alle 2 in via IV novembre, in zona stazione Centrale, conosceva il suo aggressore. La vittima ha spiegato alla polizia che l'aggressore - un italiano «da tenere alla larga» a suo dire - lo ha raggiunto all'improvviso in strada dopo un po' di tempo che non s'incontravano. L'aggressore lo avrebbe poi colpito in viso con un forte pugno tramortendolo e derubandolo del portafoglio contenente 180 euro in contanti. Il ferito ha chiesto aiuto in un albergo di via Scarlatti.