In ritardo i palazzi italiani: trasloca la festa d'apertura

Da Coldiretti alle Regioni, edifici indietro La cerimonia si sposta all'Open Air Theatre

«Su Palazzo Italia a Expo è stato montato oggi l'ultimo pannello». Italcementi lo ha cinguettato su Twitter ieri intorno alle 16.30. «Struttura esterna completa» assicura la società che ha fornito duemila tonnellate di cemento e circa 750 pannelli piani e curvi per realizzare quello che sarà il simbolo dell'Italia a Rho-Pero. Per ora, è sorvegliato speciale perchè rischia di diventare l'emblema della pressapocaggine del Paese: passi che arrivino in ritardo i padiglione degli altri Paesi, non quello dei padroni di casa. E che (almeno) la superficie esterna del palazzo alto quattro piani che ospiterà le nostre eccellenze - ben venga - sia terminata non rilassa affatto. Il problema qui sono soprattutto gli allestimenti interni, anche se probabilmente che lavorando giorno e notte si troverà il modo di presentarlo ai visitatori in una veste provvisoria apparentemente conclusa per il giorno dell'inaugurazione (non la sala stampa, ancora in alto mare). Ma il padiglione italiano non si ferma al Palazzo, e l'allarme rosso corre lungo tutto il cardo sud, i 350 metri che accolgono la proposta del paese ospitante sul tema del 2015: l'alimentazione, energia per la vita. Ci sono i 5 edifici più bassi del Palazzo Italia, quello di Coldiretti, Vinitaly, Unione Europea, quello che ospita la mostra di Confindustria e quello delle Regioni (dove sono state scattate le foto in pagina). Ancora un gran caos. Qualche ingegnere osservando in questi giorni i passi avanti in cantiere non ha comunque avuto dubbi, per completare interamente l'area «made in Italy» ci vorrà almeno un mese. E forse è proprio per non focalizzare tutta l'attenzione sulle strutture che rischiano di non arrivare al cento per cento che si è deciso di trasferire all'Open Air Theatre, come annunciato sabato scorso, la cerimonia di inaugurazione che era prevista invece in Piazza Italia: la grande piazza centrale, il luogo in cui l'Italia incontra il mondo, all'incrocio tra il Cardo e il Decumano (le due vie di Expo lungo cui si snodano i padiglioni). Simbolicamente, era la location perfetta. Ma all'ultimo si è scelto di spostarla all'Open Air Theatre. Si tratta del grande teatro all'aperto situato a sud del sito espositivo, all'estremo del Cardo. Può ospitare circa 11mila persone distribuite tra prato e gradinate, Una location adeguata a rappresentanti istituzionali, capi di Stato presenti all'apertura. Ma il cambio» sorprende, non sembra slegato dall'incognita ritardi. La cerimonia avrà Inizio all 12, previsti i discorsi del commissario Expo Giuseppe Sala e del premier Matteo Renzi. Show delle Frecce Tricolori e della banda dei Carabinieri. Il pubblico potrà assistere solo dai lati o attraverso due maxischermi a fianco della struttura. Gli inviti ufficiali a firma di Renzi partiti, incluso quello per l'ex sindaco Letizia Moratti, e per tutti gli ex premier degli ultimi anni (Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Mario Monti e Enrico Letta).

Sala ieri ha riferito che Expo «potrebbe aprire con tutti i padiglioni fruibili». Anche i Paesi più in ritardo - Estonia, Turchia, Nepal, Russia - hanno mostrato «grande capacità di recupero». Il Palazzo Italia «se alcune finiture saranno completate dopo, si tratterà di piccole cose non percepite dai turisti».