Ritorna la politica e batte la protesta

di Giannino della Frattina

Se il gran bazar del parlamento si balocca tra porcelli e tedeschelli, bruciando ormai una legge elettorale a settimana, gli elettori anche in Lombardia dimostrano di essere affezionati allo schema classico del centrodestra contro il centrosinistra. E dentro le urne a risorgere è la politica fatta di partiti, piuttosto che di capipopolo alla Beppe Grillo o antieuropeisti alla Matteo Salvini che dopo essere sembrati per settimane così pronti a sbancare il banco delle elezioni, al bilancio delle urne finiscono per ritrovarsi con i bilanci in profondo rosso. Scoprendo che con i populismi e i lepenismi si finisce su giornali e televisioni, si vive di rendita all'opposizione, magari si vince nei sondaggi, ma raramente si diventa sindaco. Perché la legge elettorale che governa il voto per i Comuni porta inevitabilmente a formare coalizioni agguerrite e a scegliere personaggi carismatici che smussano i contrasti e costringono alle mediazioni e agli accordi su programmi ben precisi. Come a Como (...)