Il ritorno dei Legnanesi Nei cortili risate sull'Italia

Anche questo fine anno si festeggerà con la famiglia Colombo Al Nazionale nuovo show tra parodie e musiche da rivista

E ora tocca a loro. A seguire lo straordinario successo del musical «Dirty Dancing» (in cartellone ancora fino al 28 dicembre) al Teatro Nazionale dal 31 dicembre per una lunga tenitura di quasi due mesi sono attesi i Legnanesi, istituzione delle feste di fine anno meneghine, nonché icone storiche della teatro dialettale lombardo. Con un titolo ispirato ironicamente al mago del brivido Alfred Hitchcock - «La Finestra sui Cortili» - la ruspante Teresa, la «sciantosa» Mabilia e il simpatico e un po' goffo Giovanni, tutti rigorosamente armati di articolazione lombarda e interpretati rispettivamente da Antonio Provasio, Enrico Dalceri e Luigi Campisi, sono i protagonisti di una storia che promette risate e parecchia nostalgia. La seconda, come di tradizione, per quell'Italia, e soprattutto per quel mondo della provincia adiacente alla Grande Milano, in un'epoca in cui i cortili erano il centro di gravità permanente di un popolo che faceva economia, tirava a campare di cose semplici e, chissà com'è, forse era più felice. Le prime, le risate, nascono come al solito dalle situazioni surreali, fantasiose ma anche parodistiche che non perdono l'occasione di sbeffeggiare i tic dell'Italia contemporanea. La famiglia Colombo al gran completo dunque, come il James Stewart de «La Finestra sul Cortile», si affaccia e osserva la vita degli altri. «Si tratta del primo spettacolo in cui non preleviamo un titolo originale di Felice Musazzi – spiega Antonio Provasio – La prima scena parte ovviamente dal cortile, e avrà un'atmosfera da detective-story: ci sarà un'indagine, entra in scena la polizia. Ma non possiamo dire di più per non rovinare il segreto. Nella seconda parte della storia, i Colombo decidono di prendere in gestione un'edicola, per racimolare qualche soldo in più e gestire un po' più serenamente la crisi. Solo che Teresa, Mabilia e Giovanni si renderanno conto della difficoltà dell'impresa. In tutto questo, lo sappiano i fan, la Mabilia prenderà qualche chilo in più». Le coreografie con i numeri cantanti e danzati, come sempre, sono curati da Enrico Dalceri: «Quest'anno le musiche ricorderanno la rivista anni '50 e anni '60 – spiega Dalceri che, quando non è vestito da Mabilia e indossa lo smoking, potrebbe vincere un casting per il ruolo di James Bond – Ci sarà spazio anche per una citazione del Festival di Sanremo, in un particolare numero musicale. Così come ci sarà un brano sulla mezza età, un omaggio a Ciro Bassanesi, cantante storico dei Legnanesi, scomparso lo scorso mese di novembre. Il tradizionale balletto di fine primo tempo è dedicato invece all'italianità». In sottofondo, un slogan non detto: «Essere orgogliosi dell'Italia, indurre gli italiani a non scappare da qui – conclude Provasio – Come ai tempi dei cortili, le difficoltà erano molte ogni giorno. Forse si aveva poco, ma si aveva poco tutti insieme».